Con gli articoli 15 del Dlgs 192/2024 (“decreto Irpef-Ires”) e 2 del Dl 84/2025, il legislatore ha introdotto rilevanti novità in tema di riporto delle perdite fiscali, interessi passivi indeducibili ed eccedenze Ace (“Posizioni fiscali”), mediante una revisione degli articoli 84, 172, 173 e 176 del Tuir. Tra i principali interventi si segnala la tendenziale omogeneizzazione dei limiti al riporto delle posizioni fiscali all’interno delle operazioni straordinarie, nonché la previsione di un differente parametro per la ridefinizione del limite quantitativo al riporto, rappresentato dall’equity value della società che riporta le posizioni fiscali, espresso a valori correnti, quale alternativa al patrimonio netto contabile. Di particolare interesse è, inoltre, l’introduzione di un principio di libera circolazione delle posizioni fiscali all’interno del gruppo, al ricorrere di specifici presupposti. Tali modifiche sollevano importanti questioni interpretative e applicative, in particolare con riferimento alle modalità di verifica del c.d. limite quantitativo e al ruolo che l’interpello disapplicativo è chiamato a svolgere nel nuovo contesto regolatorio.
Premessa
Il legislatore, per mezzo del decreto Irpef-Ires, ha introdotto modifiche significative alla disciplina della circolazione delle posizioni fiscali, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 6, lettera e), della legge 111/2023, contenente la delega al Governo per la riforma fiscale. Tra gli interventi di maggiore rilievo figurano le modifiche alle disposizioni antielusive di cui agli articoli 84, 172, 173 e 176 del Tuir, applicabili rispettivamente alle posizioni fiscali nell’ambito di operazioni...


