Il pagamento dell’accertamento in misura ridotta, anche se effettuato per fini cautelari allo scopo di evitare procedure esecutive, rende inammissibile il ricorso tributario.
A questa conclusione è giunta la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Imperia (sentenza 253/2025), che ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso proposto dal contribuente che aveva proceduto al pagamento ridotto per fini cautelari, senza alcuna volontà di prestare acquiescenza all’atto impugnato, e anzi preannunciando...

