Lasciare la porta aperta ai professionisti sull’apposizione del visto di conformità, quando nell’operazione superbonus sia coinvolta una banca. È il richiamo del Consiglio nazionale dei commercialisti, in una nota che solleva preoccupazione sui possibili effetti collaterali degli accordi tra istituti di credito e grandi società di consulenza.
Al centro dei pensieri dei commercialisti ci sono i visti di conformità: si tratta di un passaggio che attesta l’esistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, essenziale quando si opti per la cessione del credito o per lo sconto in fattura. Su questo tema a novembre il Consiglio nazionale ha anche predisposto un documento di ricerca, corredato da una check list.
«In questo contesto – spiega Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili – è evidente che le banche che offrono servizi di acquisto del credito di imposta, ovvero di prefinanziamento dei relativi lavori, non possono porre limitazioni ulteriori rispetto a quelle previste dalla legge in merito alla libera scelta da parte del cliente del soggetto che andrà ad apporre il visto di conformità». Miani aggiunge, poi, che le convenzioni sottoscritte da alcune banche con società di revisione «non possono che avere una valenza facoltativa per il cliente, anche in considerazione delle tematiche di abuso di posizione dominante».
Intanto, nella stessa direzione, Cassa geometri ha appena siglato una convenzione con la Banca Popolare di Sondrio per favorire un più ampio coinvolgimento dei professionisti nelle procedure di cessione dei crediti d’imposta. In sostanza, geometri e loro committenti potranno ottenere condizioni agevolate per la cessione dei crediti d’imposta.
«Vogliamo valorizzare l’opportunità offerta dal decreto Rilancio, agevolando il migliore utilizzo possibile del superbonus», sottolinea il presidente della Cassa geometri, Diego Buono. «Grazie a questa convenzione - prosegue - i geometri italiani possono consolidare il proprio ruolo strategico nella filiera delle costruzioni».
La Banca popolare di Sondrio metterà a disposizione una piattaforma tecnologica a supporto della gestione del processo di cessione credito e un supporto di help-desk professionale dedicato.

