La compilazione semplificata dell’autodichiarazione sugli aiuti di Stato del temporary framework Covid, prevista dal provvedimento dall’agenzia delle Entrate 398976/2022 del 25 ottobre scorso, sta suscitando alcuni quesiti, in particolare con riferimento ai rapporti reciproci con i righi RS401 e 402 del modello Redditi 2022 (e i corrispettivi righi della dichiarazione Irap).
Preso atto che la barratura della casella “ES” evita la compilazione del quadro A del modello, con il conseguente venir meno dell’esonero dall’inserimento dei singoli aiuti in dichiarazione dei redditi/Irap, molti contribuenti si stanno chiedendo se non sia il caso di compilare comunque in modo analitico l’autodichiarazione, rinunciando alla semplificazione (facoltativa).
A ben vedere, tuttavia, vi sono almeno un paio di motivazioni per concludere diversamente.
In primo luogo, trattandosi di dichiarazione sostitutiva di atto notorio passibile di conseguenze penali, ridurre al minimo la compilazione restringe le possibilità di errori. Meglio accorgersi un domani di aver commesso un errore nel modello Redditi o Irap (ravvedibile con dichiarazione correttiva o integrativa, risoluzione 26/E/2021), piuttosto che nell’autodichiarazione, modello a rilevanza non solo amministrativa e che, alla scadenza del termine di presentazione, non è correggibile.
In secondo luogo, se è vero che il quadro RS andrà spesso integrato, non è altrettanto vero che a ogni informazione “risparmiata” con la barratura del quadro “ES” corrisponde un rigo aggiuntivo da compilare nel modello Redditi. Infatti, l’autodichiarazione richiede l’indicazione di due tipologie di aiuti che non andrebbero comunque riportati nei modelli Redditi e Irap 2022, vale a dire quelli già indicati nei modelli relativi al 2021 e quelli già presenti nel Registro nazionale degli aiuti (Rna). Non va dimenticato che i righi RS401 e RS402 (idem per l’Irap) hanno una funzione integrativa del Rna e non devono duplicare informazioni già presenti. Nel modello dichiarativo gli «altri aiuti» di natura non fiscale non richiedono alcuna barratura o indicazione.
Considerazioni da inserire nel contesto delle singole situazioni. I contribuenti che hanno già presentato i modelli dichiarativi 2022, infatti, potrebbero privilegiare una compilazione integrale dell’autodichiarazione (comprensiva, nel quadro A, dei campi “Settore” e “Codice attività” per gli aiuti in cui ciò è possibile) alla trasmissione, nelle prossime settimane, di dichiarazioni dei redditi correttive/integrative.
D’altro canto, i contribuenti che hanno già presentato l'autodichiarazione in modalità “analitica” non sono tenuti a ripresentarla in forma semplificata e si “terranno stretto” il minor impegno compilativo richiesto per le dichiarazioni dei redditi/Irap in scadenza.

