Debutta il regime forfettario opzionale per la tassazione dei redditi d’impresa degli Ets non commerciali, caratterizzato da coefficienti di redditività più favorevoli rispetto al passato. Accanto a questo, il regime introdotto per Odv e Aps prevede coefficienti ancora più agevolati e significative semplificazioni, sia sul piano contabile sia in ambito Iva.
Questo articolo è tratto dalla Guida del Sole 24 Ore “Terzo settore” a cura di Ilaria Ioannone e Gabriele Sepio, in edicola dal 12 marzo e disponibile online al seguente link: https://24oreprofessionale.ilsole24ore.com/24orepro/terzo-settore-380.html
Per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare, dal 1° gennaio 2026 sono entrate pienamente in vigore le principali disposizioni fiscali introdotte dal Titolo X Cts, con particolare riguardo a quelle concernenti la tassazione ai fini delle imposte sui redditi.
Tra queste, assumono rilievo due regimi forfettari opzionali, destinati alla tassazione delle attività commerciali svolte da specifiche tipologie di enti del Terzo settore (Ets).
Si tratta, in particolare, del:
- regime forfettario per la tassazione dei redditi d’impresa degli Ets non commerciali (articolo 80 Cts);
- regime forfettario per la tassazione delle attività commerciali delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale (articolo 86 Cts).


