Un punto di equilibrio tra il diritto del pubblico all’accesso e quello dei titolari effettivi di non essere esposti alla curiosità mirata, o peggio. Lo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva (Ue) 2024/1640 approdato al Consiglio dei ministri di giovedì 4 giugno cerca di sintonizzarsi sulle indicazioni della Corte di giustizia del 21 maggio scorso: non accesso pubblico indiscriminato, ma neppure opacità generalizzata, in sostanza una trasparenza selettiva, sorretta da un legittimo...

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