Con la sentenza 12225 del 1° maggio scorso, le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione hanno ritenuto che il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e pubbliche affissioni abbia natura tributaria, con i conseguenti effetti in termini di individuazione del giudice competente a decidere le relative controversie. Si tratta di pronuncia molto complessa e articolata. Si tenta di ripercorrere i percorsi argomentativi dei Supremi Giudici finalizzati a stabilire il principio che a un unico prelievo, quale rimane, se non altro formalmente, quello introdotto nel 2019, non possa che corrispondere un unico giudice.
La questione di diritto rimessa alla Corte di cassazione con rinvio pregiudiziale
Con ordinanza 100 del 10 aprile 2025 la Corte di giustizia tributaria di Vicenza, consapevole del fatto che le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione, con sentenza 34851 del 2023, hanno stabilito che anche il giudice tributario di merito può avvalersi del rinvio pregiudiziale ex articolo 363-bis del Codice di procedura civile, ha sottoposto alla Suprema Corte la seguente questione di diritto: «se la giurisdizione sulla controversia avente a oggetto l’impugnazione dell’avviso di accertamento...


