Nella vita delle società è ricorrente che i soci apportino risorse allo scopo di incrementarne il patrimonio netto. Tuttavia, la terminologia utilizzata per qualificare tali apporti è spesso imprecisa, e da ciò derivano conseguenze fiscalmente significative. In particolare, accade sovente che, seppur l’intenzione del socio sia quella di effettuare un apporto stabile con funzione equivalente al capitale di rischio, tale apporto venga qualificato come “versamento in conto futuro aumento del capitale...
Riproduzione riservata Ⓒ

