Che la proroga dei versamenti dei modelli Redditi 2026 sia diventata una consuetudine è stato confermato nei fatti anche quest’anno, tanto che i contribuenti e gli intermediari fiscali non l’hanno neppure dovuta chiedere.
A vantaggio anche delle software house associate ad AssoSoftware che - per una volta - hanno potuto effettuare gli adeguamenti tempestivamente e con relativa tranquillità, tanto che la maggior parte dei gestionali risulta già pronta e gli aggiornamenti già in distribuzione.
La proroga è contenuta nell’articolo 6 del Dl 89/2026, il quale stabilisce che «I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) …omissis… tenuti entro il 30 giugno 2026 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e di imposta sul valore aggiunto, effettuano i predetti versamenti entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione, ovvero entro il trentesimo giorno successivo al 20 luglio 2026, maggiorando le somme da versare dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo…».
La proroga non è quindi generalizzata, ma si rivolge a una platea specifica di contribuenti, in deroga alle regole ordinarie (articolo 17, comma 2, del Dpr 435/2001).
La platea dei contribuenti interessati è comunque estesa e include:
- i soggetti che applicano effettivamente gli Isa, nonché quelli che pur rientrandovi non li applicano in quanto presentano cause di esclusione;
- i contribuenti in regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014);
- i contribuenti cosiddetti minimi o più precisamente in regime di vantaggio (articolo 27, comma 1, del Dl 98/2011);
- i soggetti che sono incisi dagli Isa per “trasparenza”, in quanto partecipanti a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del Tuir (soci di società di persone, associazioni professionali, e società in regime di trasparenza fiscale), a condizione che i soggetti partecipati abbiano i requisiti Isa e possano quindi fruire della proroga.
Il nuovo calendario delle scadenze fiscali 2026 prevede due distinte finestre temporali per effettuare i pagamenti.
Per i soggetti Isa e gli altri soggetti rientranti nella proroga:
- entro il 20 luglio 2026 i versamenti possono essere eseguiti senza alcuna maggiorazione;
- entro il 19 agosto 2026 (ossia il 30° giorno successivo al 20 luglio 2026) i versamenti possono essere effettuati applicando una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.
Circa la seconda scadenza del 19 agosto 2026 va detto che, cadendo la stessa in un giorno feriale rientrante nella finestra della sospensione dei termini di versamento del mese di agosto (ossia nella finestra dal 1° agosto al 20 agosto), la stessa viene automaticamente posticipata al 20 agosto 2026, come peraltro confermato anche dalla Relazione Illustrativa al decreto (AS 1912).
Va segnalato, infine, che i soggetti che ricadono nella nuova proroga con maggiorazione allo 0,80% non possono fruire, in alternativa, della proroga ordinaria con maggiorazione allo 0,40%, per effetto della disposizione contenuta nell’ultimo periodo del comma 1 che stabilisce che la nuova proroga è stabilita «…in deroga al disposto di cui all’articolo 17, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435», che disciplina la proroga ordinaria.
Una piccola incertezza rimane, invece, sul diritto camerale, ossia se la proroga e l’applicazione della maggiorazione nella misura dello 0,80% (in luogo del consueto 0,40%) sia applicabile anche al diritto annuale 2026. Sul punto sarebbe quindi utile una conferma ufficiale da parte degli enti preposti.
Va, in ogni caso, ricordato che le scadenze per il pagamento del diritto camerale e dei contributi previdenziali, non espressamente citate dall’articolo 6 del Dl 89/2026, da sempre vengono fatte coincidere con quelle fiscali. Per cui, salvo sorprese, le scadenze saranno le medesime.
Infine, per i soggetti diversi dai soggetti Isa e dagli altri soggetti rientranti nella proroga, la scadenza resta quella del 30 giugno 2026, con la consueta maggiorazione dello 0,40% per i versamenti effettuati entro il 30 luglio 2026.


