Con il nuovo quadro finanziario pluriennale europeo 2021-2027, e le prime bozze dei programmi europei, il nuovo Horizon Europe, nato sulla scia dei risultati positivi raggiunti dal suo predecessore Horizon 2020 per il finanziamento di proposte in tema di ricerca ed innovazione, presenterà alcune caratteristiche distintive che puntano al suo miglioramento: tra di esse, alcune novità nel processo di valutazione.
Benché erediti dal programma precedente la valutazione condotta da valutatori esperti e indipendenti basata su tre criteri rilevanti (eccellenza, impatti, qualità dell’implementazione), affianca infatti interessanti novità. I valutatori saranno selezionati in base non solo alle loro competenze tecniche specifiche, ma anche in base a considerazioni geografiche di provenienza ed anche, e soprattutto, di genere.
Si vuole così assicurare il principio della rotazione degli esperti per garantire la partecipazione al processo valutativo da parte di nuovi valutatori dislocati in tutti gli Stati membri, garantendo inoltre la rappresentatività del genere femminile. Infatti, la Commissione europea auspica, entro la fine del 2027, che il 40% dei valutatori sia di genere femminile.
Inoltre, i criteri di valutazione saranno adattati per permettere una maggiore facilità di comprensione del giudizio espresso, con definizioni più chiare ed un uso più coerente della terminologia. Come già successo in Horizon 2020, il criterio dell’impatto sarà quello con maggior rilevanza.
Il rivisto criterio ora valuterà non solo i risultati del progetto in sé, ma anche la presenza di risultati attesi a medio termine e lungo termine. In tal senso, coloro che presentano proposte progettuali per Horizon Europe sono invitati a descrivere un percorso plausibile che generi impatti estesi nel tempo, oltre la durata del progetto, per distinguersi quale progetto ampiamente sostenibile.
Le valutazioni, come per Horizon 2020 saranno in forma anonima, ma la novità è data dal fatto che il valutatore esperto darà un giudizio sulla proposta presentata in sé, senza sapere a chi appartiene il progetto, aumentando l’imparzialità, senza penalizzare proposte in favore di organizzazioni note.
Non da ultimo, è previsto, diversamente a quanto avvenuto con Horizon 2020, il diritto «di reazione» del candidato. I partecipanti saranno coinvolti attivamente nel processo di valutazione, attraverso commenti individuali degli esperti che verranno a loro inviati. Gli esperti, nella valutazione, dovranno tener conto delle risposte fornite dai candidati, aumentando così la trasparenza del sistema di valutazione.
Infine, per i bandi che mirano a finanziare un gruppo di azioni intese a raggiungere insieme tra loro un obiettivo comune e misurabile, la valutazione sarà effettuata in due fasi.
Ogni proposta verrà valutata indipendentemente in base ai propri meriti sulla base dei criteri standard. Le migliori tra di esse verranno valutate in vista di considerazioni rilevanti per la creazione di azioni sinergiche.

