Nove mesi per accedere al congelamento dei mutui prima casa. Arrivano le regole del ministero dell’Economia per il blocco dei finanziamenti (quota interessi). Con il decreto pubblicato sabato 28 marzo in Gazzetta ufficiale (Dm 25 marzo 2020), sarà possibile avanzare le richieste di autonomi e professionisti che abbiano visto il proprio fatturato ridursi in maniera rilevante a partire dal 21 febbraio scorso. Anche se molti paletti andranno valutati, prima di presentare la domanda tramite la propria banca.

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Dm Economia 25 marzo 2020

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I due interventi del Governo
Il decreto del Mef è frutto di due interventi successivi, arrivati in questo periodo di emergenza. Con il primo (il Dl 9/2020) era stato deciso che la moratoria sui mutui prima casa andava applicata a tutti coloro che abbiano subito una riduzione dell’orario di lavoro di almeno trenta giorni. Con il secondo (Dl 18/2020) c’è stato un notevole allargamento: per nove mesi (quindi, fino al 17 dicembre) anche tutti i lavoratori autonomi potranno chiedere il congelamento della rata. Per attuare queste regole era, però, necessario un ulteriore decreto del ministero dell’Economia, che è stato pubblicato sabato.

Le regole generali
Restano fermi tutti i vecchi casi di accesso al fondo che dà diritto alla sospensione (come la morte o il riconoscimento di un handicap grave), ma se ne aggiungono altri. Inoltre, la sospensione del pagamento delle rate di mutuo non comporta l’applicazione di nessuna commissione o spesa di istruttoria e deve avvenire senza la richiesta di garanzie aggiuntive. Viene anche sganciata, in maniera temporanea, dall’Isee, in deroga alle regole ordinarie.

Le definizioni
La definizione di professionista inserita nel decreto è parecchio ampia e punta chiaramente a concedere il beneficio a molti soggetti. Sono, quindi, inclusi sia i professionisti iscritti in un qualsiasi ordine professionale, sia le professioni che fanno capo ad associazioni iscritte nell’elenco del ministero dello Sviluppo economico.

Autonomi e professionisti
Le regole per gli autonomi e i professionisti si applicheranno per nove mesi, fino al 17 dicembre. Per accedere al congelamento bisognerà presentare un’autocertificazione che attesti di avere registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio o nel periodo tra il 21 febbraio e la domanda (se minore di un trimestre), un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore al 33% rispetto al fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre del 2019, a causa dell’emergenza coronavirus.

Limite di 18 mesi
Il limite massimo per la sospensione del mutuo è pari a 18 mesi. I mutui per i quali, al momento della presentazione della domanda, sia ripreso da almeno tre mesi l’ammortamento regolare delle rate potranno accedere alla sospensione. Per loro non si terrà conto delle sospensioni già concesse.

I paletti da considerare
Alcuni punti, comunque, andranno considerati. Ci sono dei requisiti di base per accedere alla moratoria che restano in piedi. Potrà, ad esempio, presentare domanda solo il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo di importo non superiore a 250mila euro.

Inoltre, bisogna considerare che lo stop riguarda la quota di interesse, che verrà rimborsata dal fondo alle banche solo per il 50%: il resto rimane a carico del titolare del finanziamento. La quota capitale resterà così intatta e il piano di ammortamento sarà semplicemente allungato.

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