Al via, rispettivamente dal 12 aprile e dal 1° giugno, il doppio click-day per ottenere il credito di imposta sugli aumenti di capitale delle società di medie dimensioni previsto dall'articolo 26 del decreto rilancio. Con il provvedimento 67800/2021 dell’11 marzo, l'agenzia delle Entrate ha approvato i modelli da inviare in via telematica da parte dei soci e della società conferitaria. Il termine per le istanze dei soci scadrà il 3 maggio mentre per le società, che comunque possono prenotare il credito solo dopo aver approvato il bilancio 2020, la data ultima è fissata al 2 novembre 2021.
L'articolo 26 del Dl 34/2020 ha previsto un doppio credito di imposta (socio e società) per gli aumenti di capitale in denaro effettuati dopo il 19 maggio 2020 e interamente versati entro il 31 dicembre scorso. Possono beneficiarne le ricapitalizzazioni effettuate da società di capitali con ricavi nel 2019 tra 5 e 50 milioni. Nel bimestre marzo-aprile 2020, inoltre, i ricavi devono essere inferiori almeno del 33% rispetto a quelli del bimestre marzo-aprile 2019.
Il credito del socio è pari al 20% delle somme versate con un limite di spesa su cui calcolare il credito, pari a 2 milioni. Per la società il calcolo può effettuarsi solo dopo aver approvato il bilancio. Il credito è pari al minore tra il 50% della perdita che eccede il 10% del patrimonio netto del bilancio d'esercizio 2020 (calcolato al lordo della perdita) e il 30% delle somme versate dai soci per l'aumento di capitale (percentuale incrementata al 50% per gli aumenti del primo semestre 2021).
Per i soci, se sono a loro volta delle società, il credito spetta solo in assenza di situazioni di controllo nei confronti della conferitaria. Il credito del socio viene revocato se la partecipazione riveniente dall'aumento di capitale viene ceduta prima del 2024 mentre per quanto riguarda la conferitaria, occorre non distribuire riserve nello stesso periodo.
Il Dm 10 agosto 2020 ha dettato regole attuative della norma disponendo, al fine di rispettare il limite di spesa a carico dell'Erario, l'invio di distinte “prenotazioni” telematiche e l'attribuzione del beneficio secondo l'ordine di presentazione (click-day).
Il provvedimento di ieri ha approvato i modelli per tali comunicazioni (socio e società), dettando anche il calendario degli invii: dal 12 aprile al 3 maggio 2021 per i soci e dal 1° giugno 2021 al 2 novembre 2021 per le società. Entro 30 giorni l'Agenzia comunica ai contribuenti l'importo spettante. La partenza del click day delle società già dal 1° giugno 2021 penalizza quei contribuenti che approveranno il bilancio 2020 nel termine di 180 giorni (entro il 29 giugno 2021) come consentito dall'articolo 106 del Dl 18/2020, modificato dalla legge di conversione del milleproroghe. Infatti, le società non possono calcolare il tax credit e neppure inviare la comunicazione telematica, se non dopo aver approvato il bilancio al 31 dicembre scorso (articolo 5 del Dm 10 agosto 2020). Il modello richiede di attestare di non aver superato il tetto di 800mila euro per gli aiuti di Stato in periodo emergenziale di cui alla Comunicazione Ue del 19 marzo 2020. Il tetto è stato aumentato recentemente a 1,8 milioni. La legge però cita espressamente il vecchio importo che dunque, leggendo le istruzioni ai modelli, pare permanere nonostante la modifica comunitaria.

