L’intenzione di agevolare la digitalizzazione e ridurre le spese del processo tributario, trova attuazione nel decreto legge sul sostegno alla liquidità delle imprese varato dal Governo per far fronte alla crisi finanziaria dovuta all’emergenza Covid-19. Con l’articolo 29 - Disposizioni in materia di processo tributario e notifica degli atti sanzionatori relativi al contributo unificato - si dispone che in un processo tributario già in corso di istruzione tutti i nuovi depositi e le nuove notifiche debbano avvenire per via telematica.

La misura non comporta nuove spese a carico del bilancio dello Stato, ma anzi potrebbe consentire un risparmio sulla spesa dei giudizi tributari. Ma andiamo per gradi, partendo dall’articolo 29. Si legge che «gli enti impositori, gli agenti della riscossione e i soggetti iscritti nell’albo (...) e le parti assistite da un difensore abilitato che si sono costituite in giudizio con modalità analogiche, sono tenute a notificare e depositare gli atti successivi, nonché i provvedimenti giurisdizionali, esclusivamente con le modalità telematiche».

Ciò vuol dire, almeno stando alla relazione illustrativa, che l’obiettivo è quello di «agevolare la digitalizzazione degli atti giudiziari» snellendo l’ingranaggio ad oggi basato su documenti cartacei.

Il secondo comma prevede una modifica dell’invito al pagamento, previsto dal Testo unico in materia di spese di giustizia (Dpr 115/2002). Si chiarisce, in particolare, che «la sanzione irrogata, anche attraverso la comunicazione contenuta nell’invito al pagamento (...) è notificata a cura dell’ufficio anche tramite posta elettronica certificata, nel domicilio eletto o, nel caso di mancata elezione del domicilio, è depositata presso l’ufficio».

Secondo le valutazioni del ministero dell’Economia, quest’ultima disposizioni potrebbe portare a un risparmio di circa 240mila euro a decorrere dal 2021. Nella relazione tecnica si legge che «con riferimento alla giustizia tributaria si evidenzia che nel 2019 sono stati notificati circa 24mila avvisi di irrogazione di sanzione da parte delle Commissioni tributarie provinciali e regionali per omesso o parziale versamento del contributo unificato tributario dovuto dalle parti. Considerato che il costo medio di una raccomandata postale atti giudiziari è pari ad euro 10, si ipotizza un risparmio di circa 240mila euro a regime a decorrere dal 202».

Riproduzione riservata Ⓒ