Prosegue anche nell’anno 2019 il trend in diminuzione delle liti tributarie pendenti che si sono ridotte del 10,5% rispetto all'anno 2018 (335.262 controversie pendenti al 31 dicembre 2019 contro le 374.394 del 2018). È il terzo anno consecutivo che la contrazione dell’arretrato si attesta intorno al 10%, calo iniziato dal 2012 e che ha registrato le migliori performance nel 2016 (meno 11,63%).
Il risultato - contenuto nella Relazione annuale sul contenzioso tributario pubblicata il 12 giugno sul sito del Mef - si deve in buona parte alla riduzione delle liti complessivamente pervenute alle Commissioni tributarie pari al 10,2% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio nel 2019 pervenuti 189.015 contro i 210.397 dello scorso anno, definiti 228.147 contro i 252.987 del 2018.

Il valore delle controversie 2019
Il valore complessivo delle controversie presentate nel 2019 è pari a 22,8 miliardi di euro ( - 5,5% rispetto allo scorso anno).
L’82,6% del totale dei ricorsi pervenuti alle CTP ha ad oggetto controversie di valore inferiore o uguale a 50.000 euro (per un totale di circa 827 milioni di euro), mentre solo l’1,4% dei ricorsi riguarda controversie di valore superiore a 1 milione di euro (per un totale di 8,7 miliardi di euro). In Ctp le 142.153 controversie pervenute valgono 13,34 miliardi in assoluto, il valore medio è di 93.877 euro. Le regioni che registrano i valori medi maggiori sono la Lombardia (231.943 euro), Bolzano (190.765 euro) e l’Abruzzo (167.428 euro) in coda troviamo la Calabria (36.010 euro) e la Sicilia (42.497 euro). I 170.357 ricorsi definiti in Ctp valgono 14,2 miliardi, con un valore medio di 83.179 euro.
Il 67,3% degli appelli pervenuti alle Ctr ha ad oggetto controversie con valore inferiore o uguale a 50.000 euro (per un totale di circa 350 milioni di euro), mentre il 2,6% degli appelli totali riguarda controversie di valore superiore a 1 milione di euro (per un totale di 7,0 miliardi di euro). In Ctr il valore assoluto delle 46.862 controversie pervenute è di 9,5 miliardi, mentre il valore medio 202.043 euro. Al primo posto, come valore medio, troviamo Bolzano (640.055 euro), Lombardia (436.401 euro) e Veneto (408.849 euro); ultime in classifica Calabri (56.631 euro) e Basilicata (74.471 euro). I 57.790 ricorsi definiti in Ctr valgono 10,5 miliardi, con un valore medio di 182.070 euro
Il valore complessivo delle controversie pendenti ammonta a circa 40,6 miliardi di euro; il 65,5% di esse (pari a 219.489 unità) è in giacenza da meno di 2 anni, il 28,4% (pari a 95.313 unità) è in giacenza in un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 6,1% (pari a 20.460 unità) è in giacenza da più di 5 anni.

Chi vince, chi perde e i tempi della giustizia
L’amministrazione finanziaria vince nel 46,1% del casi in primo grado e nel 46,8% dei casi in secondo grado. Il contribuente vince in Ctp in primo grado nel 28,7% dei casi, meglio in secondo grado con il 34,1%; finisce in pareggio l’11,5% in primo grado e l’8,3% in secondo grado.
Sul fronte dei tempi le commissioni tributarie provinciali hanno migliorato rispetto allo scorso anno, a differenza delle commissioni tributarie regionali.
Le prime hanno ridotto di 81 giorni i tempi, che però restano lunghi: 608 giorni di media; prosegue quindi il trend positivo, nel 2018 il “taglio” era stato di 150 giorni. Nel 2019, la durata media del processo tributario nel primo grado di giudizio è di 608 giorni (pari a 1 anno e 8 mesi), con un miglioramento di 81 giorni rispetto al 2018 e di 150 giorni rispetto al 2017; nel secondo grado di giudizio essa si attesta a 906 giorni (pari a 2 anni e 6 mesi), con un peggioramento di 50 giorni rispetto al 2018 e di 134 giorni rispetto al 2017. Tempi sempre più lunghi, invece per le Commissioni tributarie regionali: 906 giorni (pari a 2 anni e 6 mesi) nel 2019, con un peggioramento di 50 giorni rispetto al 2018 e di 134 giorni rispetto al 2017.

Il processo telematico
Il 77,6% degli atti e documenti (in totale 1.464.833 su 1.887.746) è stato depositato digitalmente; va ricordato che da luglio 2019 è diventato obbligatorio il processo telematico.
In dettaglio, sono stati effettuati 1.124.337 depositi telematici nelle Ctp (59.625 ricorsi, pari al 41,9% del totale, e 1.064.712 controdeduzioni ed altri atti, pari all’80,2% del totale) e 340.496 depositi telematici nelle Ctr (28.070 appelli, pari al 59,9% del totale e 312.426 controdeduzioni ed altri atti, pari all’84,2% del totale).

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