Imposta di successione nel passaggio al beneficiario dei beni del trust
Nel trust l’imposta di successione e donazione è dovuta soltanto al momento del trasferimento finale del bene al beneficiario. Da una parte l’atto istitutivo o quello di dotazione patrimoniale sono fiscalmente neutri in quanto meramente attuativi degli scopi di segregazione e attuazione del vincolo. Dall’altra è solo il trasferimento dei beni segregati al beneficiario costituisce indice di ricchezza tassabile.
● Cassazione, ordinanza 8281/2020
Per l’induttivo bastano contabilità inattendibile e gestione antieconomica
In presenza di contabilità formalmente regolare ma intrinsecamente inattendibile, l’Amministrazione può desumere l’antieconomicità del comportamento del contribuente calcolando i compensi non dichiarati in via induttiva sulla base di presunzioni semplici purché gravi. A tal fine è sufficiente che l’Amministrazione contesti l’antieconomicità dell’attività d’impresa, per ribaltare in capo al contribuente l’onere della sua liceità fiscale.
● Cassazione, sentenza 8332/2020
Scostamento dai parametri ha valore presuntivo se emerge nel contraddittorio
Lo scostamento dai parametri può fondare l’accertamento non in quanto tale, ma perché all’esito del contraddittorio e considerate tutte le ragioni dal contribuente, si ritiene che esso costituisca una presunzione. Questo in quanto l’esito del contraddittorio non condiziona mai l’impugnabilità dell’accertamento potendo il giudice tributario poi valutare liberamente l’applicabilità degli standards al caso concreto, da provarsi a opera dell’ente impositore e la controprova offerta dal contribuente.
● Cassazione, sentenza 8340/2020
I l rispetto delle regole blinda le spese di sponsor con natura pubblicitaria
Le spese di sponsorizzazione di cui al comma 8, articolo 90, legge 289/2000 non possono essere riqualificate dall’Amministrazione in spese di rappresentanza perché esse godono di una presunzione assoluta circa la loro natura pubblicitaria. Purché siano rispettate più condizioni: il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica, rientri nel limite di spesa dei 200mila euro, vi sia un’effettiva promozione dell’immagine dello sponsor e infine il soggetto sponsorizzato abbia posto in essere l’attività promozionale.
● Cassazione, ordinanza 8540/2020
La natura privatistica anziché tributaria della Tia2 fa scattare l’Iva
La natura privatistica della Tia2, quale corrispettivo del servizio di raccolta, ricupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani richiesto nell’ambito di un rapporto sinallagmatico, consente l’assoggettamento ad Iva della relativa prestazione patrimoniale a cui sono sottoposti gli utenti. Questo in quanto la qualificazione della Tia2, così come previsto dal comma 3, articolo 14 del Dl 78/2010, diversamente dalla disciplina dettata per la Tia1, trova rispondenza negli elementi distintivi riguardanti la produzione di rifiuti e la qualificazione di corrispettivo del servizio reso agli utenti. Infine, in coerenza con il principio di matrice europea «chi inquina paga», rende operativa la soppressione del tributo come già disciplinata dall’articolo 49 del Dlgs 22/97.
● Cassazione, sentenza SS.UU. 8631/2020


