Prende il via la rendicontazione delle spese sostenute dalle imprese esercenti attività teatrali e spettacoli dal vivo per l’ottenimento del credito d’imposta previsto per il sostegno alla cultura.

Dal 14 ottobre fino al 15 novembre le imprese dei teatri e degli spettacoli, soggetti particolarmente colpiti dagli effetti della pandemia, potranno presentare la relativa comunicazione direttamente o tramite intermediario incaricato della trasmissione.

L’articolo 36-bis del Dl 41/2021 ha previsto, per i soggetti che hanno subito nell’anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20 per cento rispetto all’anno 2019, un credito d’imposta nella misura del 90% delle spese sostenute nell’anno 2020 per la realizzazione di attività teatrali e degli spettacoli dal vivo, anche se alle stesse si è proceduto attraverso l’utilizzo di sistemi digitali per la trasmissione di opere dal vivo, quali rappresentazioni teatrali, concerti, balletti.

Il limite di spesa è di 10 milioni di euro per l’anno 2021 che verranno ripartiti tra le imprese istanti in base alle richieste: l’ammontare massimo del bonus fruibile sarà pertanto pari al credito d’imposta nominale richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento delle Entrate, da emanare entro il 25 novembre 2021, che terrà conto dell’effettiva domanda.

Il modello di comunicazione previsto dal provvedimento 262278/2021 è molto semplice nella parte dell’esposizione delle spese sostenute e del credito, pari al 90% delle spese sostenute, mentre presenta le note complessità di compilazione nella parte in cui va resa la dichiarazione sostitutiva di atto notorio in base alll’articolo 47 del Dpr 445/2000 per gli aiuti ricevuti nell’ambito delle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary framework.

Il credito d’imposta è concesso anche qualora le imprese abbiano beneficiato in via ordinaria di altri finanziamenti previsti a carico del Fondo unico per lo spettacolo.

Il bonus sarà utilizzabile solo in compensazione con F24 a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento che determina l’ammontare effettivo. I crediti d’imposta superiori a 150mila euro saranno utilizzabili solamente in esito alle verifiche antimafia.

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