È davvero un rebus individuare l’esatta decadenza del piano di dilazione con l’agente della riscossione. A seconda della data di presentazione della domanda o della data di pendenza del piano, infatti, le rate non pagate tollerate possono essere 5, 10 o 18. È facile quindi che il contribuente si “perda” tra le varie regole applicabili.
Per i piani in essere all’8 marzo 2020, la decadenza interviene solo dopo il mancato pagamento di 18 rate, anche non consecutive. Per le istanze presentate fino all’anno scorso, si scende a 10 rate non pagate. Per quelle trasmesse da quest’anno si ritorna alle 5 rate non pagate.
Il fatto che le cartelle notificate dopo la fine della sospensione debbano essere pagate entro 180 giorni, tuttavia, rende necessaria una “proroga” delle misure di favore anche nel 2022. È chiaro infatti che i debitori raggiunti da tali cartelle solo da quest’anno saranno effettivamente interessati alla richiesta di una rateazione dei versamenti.

