Crescita timida per la video udienza tributaria. Secondo il bollettino Mef del trimestre luglio-settembre, in Ctp e Ctr si sono svolte con questa modalità il 32% delle controversie, pari a 12.698. Si è passati, dunque, dal 19,8% del trimestre precedente al 32%.

Secondo il Ministero, l’84,3% si è svolto in udienza pubblica mentre il restante 16,6% ha riguardato la camera di consiglio dei giudici.

Più in generale, le nuove controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel trimestre, pari a 24.997, risultano in diminuzione rispetto all’analogo periodo del 2020 (-35,27%). Le controversie definite, pari a 34.924, registrano un aumento tendenziale del 24,21%. Alla data del 30 settembre 2021, si consolida, quindi, il calo delle controversie pendenti, che si attestano a 287.439 fascicoli: la diminuzione risulta del 16,80% rispetto all’inizio dell’anno e del 21,69% rispetto al 30 settembre 2020. Nelle Ctp la quota di giudizi favorevoli all’Ente si è attestata a oltre il 52%, per un valore di oltre 1 miliardo di euro, mentre quella dei giudizi favorevoli al contribuente è stata del 26%, per un valore di 249 milioni. Nelle Ctr la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente è stata di poco inferiore al 50%, per un valore complessivo di 927 milioni di euro, mentre quella dei giudizi positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 29%, per un valore complessivo di 389 milioni di euro.

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