Inizia la corsa contro il tempo per le misure di sostegno alle imprese del turismo. Durerà infatti solo per 30 giorni lo spazio temporale utile per caricare le domande a sistema e i documenti da presentare sono molti. La data precisa per accedere ai contributi e crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche, ai sensi dell’articolo 1 del Dl 6 novembre 2021 n.152, sarà fissata dal ministero del Turismo entro 60 giorni con apposito avviso.
Togliendo le festività, le imprese hanno circa 70 giorni per predisporre tutta la documentazione relativa a permessi e certificazioni; stesso tempo per andare alla ricerca di un tecnico abilitato che asseveri la congruenza dei costi massimi unitari, la coerenza delle date indicate per l’inizio e la conclusione dei lavori, oltre che per reperire la certificazione di compatibilità di non arrecare un danno significativo prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
I beneficiari, previsti dal Dl 6 novembre 2021, sono le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, le strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici acquatici e faunistici. Le imprese turistiche possono richiedere un credito di imposta e un contributo a fondo perduto su una serie di interventi specifici.
La norma ha l’obbiettivo di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva in coerenza con gli obbiettivi perseguiti dal Pnrr misura 4.2.1.
La proceduta telematica
Le imprese interessate dovranno presentare domanda direttamente al ministero del Turismo, solo per via telematica.
La domanda dovrà essere trasmessa attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione, le modalità di accesso saranno definite dal ministero del Turismo. Le imprese, registrando il proprio profilo sulla piattaforma, avranno la possibilità di presentare l’istanza entro i 30 giorni successivi all’apertura della stessa.
La domanda dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante con firma digitale e dovrà riportare tutte le informazioni richieste dalla sezione anagrafica. In particolare, il richiedente dovrà indicare i dati del legale rappresentante e allegare la carta di identità e codice fiscale. Le imprese devono prestare attenzione al Durc che dovrà necessariamente essere in regola e valido, a pena di esclusione dei benefici.
La domanda prevede una descrizione dell’attività esercitata dall’impresa, l’indicazione della sede presso cui sarà realizzato l’intervento con l’indicazione dei dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento, l’indicazione della tipologia di struttura ricettiva o del servizio turistico e dell’attività svolta nella sede presso cui sarà realizzato l’intervento. Nell’apposita sezione interventi dovrà essere indicato il titolo, la data di avvio e la data di fine, una sintesi del progetto, una descrizione compiuta e dettagliata degli interventi. Particolare cura dovrà essere posta riguardo alla specifica delle opere edili-murarie e impiantistiche. Nella terza sezione, relativa alle dichiarazioni e alla documentazione da allegare, il ministero del Turismo richiede la copia del contratto di affitto o di altra tipologia di contratto relativa alla sede oggetto di intervento. Questo è obbligatorio solo in caso di soggetti richiedenti gestori di attività ricettiva o servizi turistici che eseguono opere murarie/impiantistiche in immobili o per aree di proprietà di persone fisiche che non svolgono attività economica. Sempre in fase di presentazione della domanda, l’impresa dovrà caricare la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Cciaa e tutti i permessi e certificazioni necessari.
Monitoraggio costante
Il richiedente deve impegnarsi a presentare, ogni sei mesi dall’inizio dell’intervento, un’analisi sul livello di utilizzo dei finanziamenti e dei relativi investimenti, l’indicazione delle spese totali ammissibili per progetto e il dettaglio delle singole voci di spesa. Sarà anche tenuto a caricare la copia delle autorizzazioni necessarie agli interventi ed la copia di eventuali permessi a costruire.
Entro i 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma, le imprese avranno la possibilità di modificare anche più volte i dati già inseriti a sistema e di presentare più volte i documenti. Sono valutati solo la domanda e gli allegati presentati per ultimi in ordine temporale.

