Parte la consultazione pubblica sulla bozza di circolare delle Entrate relativa al nuovo patent box. Il testo è stato diffuso il 17 dicembre in bozza per consentire ai soggetti coinvolti di inviare le proprie osservazioni. Per farlo c’è tempo fino al 3 febbraio prossimo. Insieme alla bozza della circolare c’è anche uno schema di provvedimento che modifica quello del Direttore dell’Agenzia del 15 febbraio 2022.

La circolare

La bozza si sofferma a circoscrivere l’ambito soggettivo e oggettivo del nuovo regime che consente di beneficiare di una deduzione fiscale maggiorata del 110% sulle spese sostenute per la ricerca e lo sviluppo di alcune specifiche tipologie di beni immateriali impiegati nelle attività d'impresa. Per quanto riguarda i soggetti che possono beneficiare del patent box l’Agenzia ricorda che deve trattarsi di «investitori» e precisa che «per “investitori” debbono intendersi coloro che esercitano le attività di ricerca e sviluppo» (elencate nel provvedimento) e cioè « coloro che hanno diritto allo sfruttamento economico del bene immateriale agevolabile - sempre che tale bene venga utilizzato direttamente o indirettamente nello svolgimento dell’attività di impresa e a prescindere dalla titolarità giuridica dello stesso - e che sostengono, rimanendone incisi, i costi relativi agli investimenti effettuati, assumendone i rischi e avvalendosi degli eventuali risultati» In altre parole non basta essere titolari del diritto allo sfruttamento economico. È necessario anche sostenere i costi e il rischio degli investimenti.

Indicazioni vengono fornite anche su quale siano da considare le «attività rilevanti» ai fini del meccanismo premiale del nuovo patent box e su quali spese siano agevolabili sempre ai fini del meccanismo premiale.

La circolare chiarisce anche come esercitare il diritto di interpello sul patent box. Mentre il provvedimento contiene indicazioni sulle modalità di trasmissione della documentazione.

Le osservazioni

C’è tempo fino al 3 febbraio per partecipare alla consultazione. I contributi vanno inviati alla casella di posta elettronica dc.gci.settorecontrollo@agenziaentrate.it. Ma seguendo uno schema prefissato in quest’ordine:

1) Indicazione della tematica

2) Indicazione del paragrafo della circolare

3) Esposizione dell’'osservazione o del contributo e delle relative finalità.

Terminata la fase della consultazione pubblica, l’Agenzia pubblicherà i commenti ricevuti, a meno di espressa richiesta di non farlo. L’obiettivo è quello di permettere alle Entrate di valutare un eventuale recepimento dei contributi trasmessi nella versione definitiva della circolare.

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