Pubblichiamo le risposte dell’agenzia delle Entrate in tema di operazioni straordinarie, rese note a Telefisco 2026 del 5 febbraio.

Scambio di partecipazioni intracomunitarie con conferimento

Nel caso di operazioni di scambio di partecipazioni intracomunitarie mediante conferimento ex articolo 178 del Tuir, si chiede di confermare che la neutralità fiscale dell’operazione ex articolo 179, comma 4 del Tuir in capo al socio persona fisica conferente fiscalmente residente in Italia prescinda dal valore d’iscrizione contabile della partecipazione da parte della società conferitaria residente all’estero, ritenendosi, pertanto, confermato quanto chiarito dall’agenzia delle Entrate nella risoluzione 159/E/2003.

A differenza dei conferimenti domestici (regolati dagli articoli 175 e 177 del Tuir), dove il valore di realizzo può dipendere dal comportamento contabile della conferitaria (regime di realizzo controllato), per i conferimenti intracomunitari vige un regime di neutralità fiscale pura. Tale regime si applica indipendentemente dal trattamento contabile dell’operazione sia in capo al conferente sia alla conferitaria. La neutralità di cui all’articolo 179, comma 4, del Tuir prevede che il socio conferente assuma, ai fini fiscali, le azioni o quote ricevute allo stesso valore fiscale che avevano quelle date in cambio prima dell’operazione. Si conferma, pertanto, che la neutralità fiscale di un’operazione di scambio di partecipazioni intracomunitaria, ai sensi dell’articolo 179, comma 4, del Tuir, in capo a un socio persona fisica residente in Italia, prescinde dal valore d’iscrizione contabile della partecipazione da parte della società conferitaria residente all’estero.

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