1. In sintesi

Con l’obiettivo di supportare le piccole e medie imprese (Pmi) non quotate nella rendicontazione di sostenibilità, l’Efrag (European financial reporting advisory group) ha pubblicato nel maggio scorso il Vsme digital template, la relativa Explanatory note e la Xbrl taxonomy.

Questi strumenti sono pensati per rispondere alle esigenze specifiche delle Pmi, che spesso operano con risorse limitate, hanno una minore familiarità con normative complesse e necessitano di soluzioni pratiche.

Il pacchetto si inserisce nel quadro dello standard volontario Esrs Vsme concepito per accompagnare le Pmi che non rientrano nell’ambito di applicazione obbligatorio della Csrd.

In particolare, l’Efrag ha messo a disposizione:

  • Vsme digital template: un file Excel progettato per facilitare la raccolta e l’organizzazione delle informazioni secondo un principio di proporzionalità;
  • Xbrl taxonomy (in fase di finalizzazione): uno strumento per la digitalizzazione e l’interoperabilità dei dati raccolti.

Si veda anche l’articolo “Pmi, nuovo standard Vsme per la rendicontazione di sostenibilità” di Gianni Malerba e Beatrice Ortuani

2. Struttura del Vsme digital template

Il Vsme digital template è un file excel modulare, organizzato in sezioni tematiche che riflettono la struttura delle informative previste dallo standard Esrs Vsme.

Il file si struttura in:

  • introduction: contiene la panoramica generale dello strumento, le istruzioni d’uso e i disclaimer;
  • table of contents & validation: funge da mappa del file e consente la navigazione tra i fogli, includendo eventuali controlli di validazione;
  • general information: raccoglie i dati identificativi dell’impresa (es. nome, dimensione, settore, periodo di riferimento);
  • environmental, social e governance disclosures: sezioni principali per inserire dati quantitativi e qualitativi legati alle performance Esg, in linea con le indicazioni del Vsme;
  • fuel converter e unit of measurement converter: strumenti di calcolo per la conversione di consumi energetici o emissioni;
  • fuel conversion parameters: contiene i parametri tecnici (es. fattori di emissione) utilizzati nei calcoli.

Ogni sezione è organizzata in tabelle con indicatori predefiniti, riferimenti normativi, campi obbligatori e celle che segnalano la mancanza di dati con la dicitura “missing value”.

3. Come compilare il Vsme digital template

Il template è strutturato per consentire passo dopo passo l’inserimento dei dati, con campi a compilazione guidata, elenchi a tendina e link alle normative di riferimento.

La compilazione segue generalmente questo percorso:

  • leggere la nota esplicativa dell’Efrag e il foglio introduction;
  • iniziare con il foglio general information, inserendo i dati aziendali di base;
  • procedere con la compilazione delle sezioni Esg, identificando i dati pertinenti anche tramite consultazione dello standard Vsme;
  • utilizzare gli strumenti di conversione per eventuali calcoli tecnici;
  • monitorare errori o incongruenze attraverso i controlli del foglio Table of contents & validation.

È fondamentale il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali e l’attivazione di processi interni per la raccolta dei dati.

Per facilitare l’apprendimento, l’Efrag ha reso disponibile anche il Vsme digital sample template, un esempio precompilato che simula la rendicontazione di una “Pmi-tipo”.

Tale strumento è utile per comprendere il livello di dettaglio atteso, valutare la rilevanza delle informazioni richieste e identificare eventuali difficoltà di reperimento dati.

4. Draft vsme xbrl taxonomy e digitalizzazione della sostenibilità

L’Efrag sta sviluppando la Vsme xbrl taxonomy, per rendere le informazioni machine-readable.

I vantaggi includono:

  • esportazione dei dati in formato strutturato;
  • automazione dello scambio informativo con stakeholder e autorità;
  • avvio di processi di benchmarking e confronto settoriale.

Tale evoluzione si inserisce nel più ampio percorso verso la digitalizzazione della rendicontazione, già previsto per le grandi imprese dalla Csrd.

5. Vantaggi strategici e criticità

Sebbene l’adozione dello standard Vsme sia su base volontaria, gli strumenti messi a disposizione dall’Efrag rappresentano un’opportunità concreta per le piccole e medie imprese.

In particolare, il template fornito costituisce una guida pratica che può agevolare il processo di rendicontazione.

Attraverso la raccolta dei dati richiesta dal template, le Pmi hanno la possibilità di acquisire una maggiore consapevolezza rispetto ai propri impatti ambientali, sociali e di governance, individuando al contempo rischi e opportunità legati a tali ambiti.

Inoltre, la standardizzazione delle informazioni facilita la comunicazione con clienti, fornitori e istituti finanziari, rafforzando la trasparenza e la fiducia lungo tutta la catena del valore.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’utilizzo del template non può prescindere da una conoscenza adeguata dello standard Vsme: un impiego superficiale, senza una lettura approfondita delle indicazioni, rischia di generare errori o fraintendimenti.

Il template è pensato principalmente per finalità di rendicontazione esterna e non sostituisce strumenti più completi di gestione delle performance Esg.

La qualità del report dipende in larga misura dalla solidità dei processi interni di raccolta e validazione dei dati.

Un ulteriore aspetto critico riguarda la valutazione di materialità, passaggio essenziale per individuare le tematiche più rilevanti su cui focalizzarsi, che deve essere svolto preliminarmente e non è incluso nel file Excel fornito.

Infine, la parte narrativa della rendicontazione, utile a fornire contesto, spiegazioni e approfondimenti, risulta limitata.

6. Conclusioni

L’iniziativa dell’Efrag rappresenta un passo importante verso l’accessibilità della rendicontazione di sostenibilità.

Attraverso strumenti gratuiti, pratici e progressivi, l’obiettivo è diffondere la cultura Esg anche tra le Pmi.

I tool forniti sono strumenti di supporto che vanno integrati con un’attenta strategia di sostenibilità, un’adeguata lettura dello standard e una consulenza appropriata. Il coinvolgimento di professionisti qualificati può garantire che le Pmi sfruttino al meglio queste risorse, minimizzando errori e ottimizzando i risultati.

Il feedback degli utenti sarà essenziale per migliorare ulteriormente tali strumenti.

Durante il percorso, quindi, il ruolo dei consulenti si conferma cruciale: professionisti in grado di guidare le Pmi in una fase di transizione complessa e ricca di opportunità.

Riproduzione riservata Ⓒ