1. Revisione dello Statuto del contribuente
Il Dlgs 30 dicembre 2023, n. 219 – emanato in attuazione della legge delega per la Riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111) – ha modificato la disciplina dello Statuto dei diritti del contribuente, ossia la legge 27 luglio 2000, n. 212 (lo Statuto).
Le modifiche sono entrate in vigore il 18 gennaio 2024, quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione, avvenuta nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 4 del 3 gennaio 2024.
Lo scopo della revisione dello Statuto nasce dall'esigenza di attuare il principio del legittimo affidamento del contribuente e del principio di certezza del diritto.
Ciò in quanto, prendendo spunto da quanto affermato all'indomani dell'emanazione dello Statuto, «uno Stato moderno che operi secondo criteri di efficienza e di coerenza non deve avere timore di porsi su un piede di parità con il cittadino (non più suddito)» (Corte di Cassazione 4760/2001).
A tal fine sono stati:
- rafforzati alcuni degli istituti già presenti nello Statuto;
- introdotti nuovi istituti (è il caso, ad esempio, dell'autotutela obbligatoria).
2. Riflessioni e criticità
Con la circolare 30 settembre 2024, n. 18 Assonime propone delle considerazioni su alcuni aspetti di particolare interesse emergenti dalla nuova formulazione delle norme dello Statuto.
Nella tavola che segue segnaliamo alcune di queste riflessioni e criticità elaborate da Assonime, sulla base degli articoli della legge 212/2000.


