1. In sintesi

Dalle ore 12 del 21 luglio è operativa la seconda fase della procedura di accesso al nuovo Piano Transizione 5.0/Iperammortamento 2026-2028, introdotto dall’articolo 1, commi 427-436 della legge 199/2025 (legge di Bilancio 2026). Con la pubblicazione del Dd Mimit del 20 luglio e l’attivazione della funzionalità sulla piattaforma NPTR5, è ora possibile confermare gli investimenti prenotati trasmettendo una comunicazione di conferma associata a ciascuna comunicazione preventiva. La comunicazione di conferma, come disciplinata all’articolo 3, comma 2 del Dm 7 maggio 2026, deve essere tassativamente trasmessa entro sessanta giorni dalla ricezione dell’esito positivo della comunicazione preventiva da parte del Gse.

L’adempimento presuppone che l’impresa abbia manifestato l’impegno contrattuale e finanziario ad effettuare gli investimenti prenotati:

  • nel caso di acquisto in proprietà, attraverso il pagamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene oggetto di prenotazione;
  • nel caso di acquisizione in locazione finanziaria, attraverso la stipula di uno o più contratti di leasing per ogni bene.

La conferma degli investimenti ha carattere selettivo, dal momento che per ogni bene inserito in fase preventiva (contrassegnato da apposito codice identificativo) è necessario indicarne la conferma o la decadenza. In sede di compilazione delle comunicazioni di conferma sono ammesse modifiche ai dati, precompilati in piattaforma, della struttura produttiva, dell’anagrafica dell’operatore e del conferimento della delega, degli investimenti di cui agli allegati IV e V annessi alla legge 199/2025 e impianti Fer (tipologia e descrizione del bene, date previste di completamento e interconnessione, coefficiente di ammortamento, etc…). Tuttavia, non è possibile aggiungere beni ulteriori rispetto a quelli oggetto della comunicazione preventiva, né variarne il costo ammissibile in aumento.

La corretta gestione dei campi relativi ai “Beni complessi” è particolarmente rilevante, poiché contribuisce a garantire l’imputazione degli investimenti nel triennio di validità dell’incentivo ai fini dei plafond di spesa e a godere di maggiore flessibilità in sede di conferma.

2. Nuovo Piano Transizione 5.0/ Iperammortamento: il ruolo della comunicazione di conferma

La procedura di accesso al nuovo Piano Transizione 5.0 o Iperammortamento 2026-2028, introdotto dall’articolo 1, commi 427-436 della legge 199/2025 (legge di Bilancio 2026) e disciplinato dal Dm 7 maggio 2026, è delineata in tre fasi obbligatorie:

  • Trasmissione di una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva, fase attivata con Dd del 10 giugno, a partire dalle ore 12 del 12 giugno 2026;
  • Trasmissione di una comunicazione di conferma per ciascuna comunicazione preventiva, fase attivata con Dd del 20 luglio, a partire dalle ore 12 del 21 luglio 2026;
  • Trasmissione di una o più comunicazioni di completamento, entro il 15 novembre 2028.

Nei sessanta giorni dalla ricezione dell’esito positivo della comunicazione preventiva da parte del Gse, l’impresa deve tassativamente trasmettere la relativa comunicazione di conferma, pena la decadenza della prenotazione.

Esempio

Se un’impresa ha inviato la comunicazione preventiva il 17 giugno, ricevendo la ricevuta di esito positivo il 26, dovrà trasmettere entro il 25 agosto (60 giorni dal 26 giugno) la relativa comunicazione di conferma.

Il rapporto fra le comunicazioni è di associazione univoca: ad ogni prenotazione deve corrispondere una ed un’unica comunicazione di conferma, che convalidi selettivamente, in tutto o in parte, gli investimenti elencati nella preventiva.

Ciò implica la necessità di indicare, per ogni bene prenotato e contrassegnato dal relativo codice identificativo, se l’impresa intende confermarlo o lasciarlo decadere. La conferma presuppone l’assunzione di un impegno di natura contrattuale e finanziaria ad effettuare gli investimenti prenotati.

Infatti, in caso di acquisto in proprietà dei beni agevolabili, l’impresa deve dimostrare di aver provveduto al versamento degli acconti in relazione a ciascun bene oggetto di prenotazione, in misura pari ad almeno il 20% del relativo costo di acquisizione.

In caso di acquisizione in locazione finanziaria, in continuità con la precedente disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0, l’articolo 3, comma 2 del Dm 7 maggio 2026 prevede una ragionevole semplificazione: “Per i beni oggetto di locazione finanziaria, fermo restando l’obbligo di invio della comunicazione di cui al presente comma, il pagamento di quote per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione si considera soddisfatto con la stipula del contratto di locazione finanziaria e l’impegno assunto con il fornitore dalla società concedente con la sottoscrizione dell’ordine di acquisto”.

L’inadempimento sul singolo bene comporta la decadenza della prenotazione sullo specifico investimento, senza compromettere la validità della procedura sui beni oggetto di espressa conferma.

Sarà sempre possibile avviare nuovamente la procedura di accesso, trasmettendo una nuova preventiva avente ad oggetto il bene decaduto.

La natura della comunicazione di conferma, associata univocamente a una preventiva, impone, dunque, alcuni principi generali:

  • la comunicazione preventiva e di conferma devono riguardare i medesimi beni (non è possibile aggiungerne nuovi);
  • in sede di comunicazione di conferma non è possibile variare in aumento l’ammontare degli investimenti oggetto di prenotazione.

3. La documentazione necessaria per procedere alla comunicazione di conferma

La presenza di un termine perentorio da rispettare per la conferma selettiva dei beni precedentemente oggetto di prenotazione richiede un’oculata pianificazione, onde perfezionare l’impegno contrattuale (sottoscrizione dell’ordine al fornitore e/o sottoscrizione del contratto di leasing) e versare gli acconti previsti in caso di acquisito in proprietà.

L’impresa che intenda confermare, in tutto o in parte, i beni prenotati, è tenuta a manifestare nella comunicazione di conferma sia la modalità prescelta di acquisizione (elemento non comunicato in fase preventiva), sia la prova dell’impegno contrattuale e finanziario ad effettuare gli investimenti.

I dati e/o i documenti di cui disporre per la conferma di beni acquistati in proprietà sono i seguenti:

  • ordine/i confermato/i al fornitore;
  • fatture di acconto pagate al fornitore;
  • contabili di pagamento delle fatture di acconto;
  • eventuali ulteriori agevolazioni ricevute sulle medesime spese, che comportino la nettizzazione della spesa ammissibile all’iperammortamento e la riduzione del costo comunicato preventivamente;
  • eventuali variazioni nei dati della struttura produttiva, dell’anagrafica dell’operatore e del soggetto delegato, nell’inquadramento negli allegati IV e V, nelle date previste di completamento e interconnessione, nei coefficienti di ammortamento ex Dm 31 dicembre 1988 e nei dati relativi agli impianti FER.

La piattaforma NPTR5 effettua, sulla sezione “Fatture”, il seguente controllo automatico: per ciascun bene confermato, l’importo complessivo delle fatture associate deve essere almeno pari all’importo totale dell’acconto indicato per il bene.

I dati e/o documenti di cui disporre per la conferma di beni in locazione finanziaria sono i seguenti:

  • contratto/i di locazione finanziaria sottoscritto/i dalle parti;
  • eventuali ulteriori agevolazioni ricevute sulle medesime spese, che comportino la nettizzazione della spesa ammissibile all’iperammortamento e la riduzione del costo comunicato preventivamente;
  • eventuali variazioni nei dati della struttura produttiva, dell’anagrafica dell’operatore e del soggetto delegato, nell’inquadramento negli allegati IV e V, nelle date previste di completamento e interconnessione, nei coefficienti di ammortamento ex Dm 31 dicembre 1988 e nei dati relativi agli impianti FER.

La piattaforma NPTR5 effettua, sulla sezione “Fatture”, il seguente controllo automatico: per i beni acquisiti tramite leasing, la somma degli importi dei leasing associati a ciascun bene deve essere pari al 100% del costo di acquisizione del bene.

Questo vincolo impone particolare attenzione nella gestione degli accessori e attrezzature già in fase prenotativa: un investimento caratterizzato da un bene principale, acquisito mediante leasing, e da un’attrezzatura acquisita in proprietà va trattato come “bene complesso” e richiede la compilazione di due righi distinti, caratterizzati da date di completamento diverse ma stessa data prevista di interconnessione.

4. Focus su aspetti compilativi della comunicazione di conferma

Con l’attivazione della nuova funzionalità “Comunicazione di conferma”, il Gse ha aggiornato, il 21 luglio, le “Istruzioni Operative Transizione 2026” e la “Guida all’utilizzo della piattaforma NPTR5”, nonché pubblicato il modello di comunicazione di conferma, disponibili al seguente link: https://www.gse.it/servizi-per-te/imprese/nuovo-piano-transizione-5-0/documenti.

La compilazione della comunicazione di conferma è disponibile nella pagina riservata del sito Gse, all’interno della sezione “Comunicazioni”, cliccando su “Visualizzazione comunicazioni” e individuando il codice della richiesta “NPTR5-XXXXXX”: in questo modo è garantita l’associazione univoca fra comunicazione preventiva e di conferma.

Gli step da compilare per la comunicazione di conferma sono i seguenti:

  • Dati struttura produttiva (dati da confermare o modificare, precompilati dalla preventiva);
  • Anagrafica operatore (dati da confermare o modificare, precompilati dalla preventiva);
  • Conferisci delega (dati da confermare o modificare, precompilati dalla preventiva);
  • Dichiarazioni (per procedere allo step successivo è obbligatorio accettare tutte le dichiarazioni tramite apposito flag);
  • Spese Allegati IV e V (alcuni dati da integrare, altri, precompilati dalla preventiva, da confermare o modificare);
  • Spese impianti FER (lo step è visibile solo se, nella comunicazione preventiva, è stato dichiarato l’investimento in impianti FER e la scelta è stata confermata nello step “Dichiarazioni”; alcuni dati sono da integrare, altri, precompilati dalla preventiva, da confermare o modificare);
  • Dati finali e riepilogo (campi precompilati dal sistema);
  • Fatture (dati delle fatture e dei contratti di leasing, da inserire ex novo);
  • Generazione documenti da firmare (si genera e scarica in pdf la Dsan);
  • Allegati (non è necessario trasmettere allegati);
  • Riepilogo.

Nello step “Spese Allegati IV e V” le istruzioni della piattaforma segnalano che non è possibile aggiungere ulteriori sezioni relative rispetto a quelle già inserite nella comunicazione preventiva, coerentemente con l’impossibilità di indicare beni diversi o aggiuntivi rispetto a quelli prenotati.

Per ogni bene ex Allegato IV o V inserito in fase preventiva, è necessario:

  • compilare il nuovo campo “Stato del bene” indicando se il bene è confermato o decaduto: (i) in caso di bene confermato, i campi della sezione sono precompilati con i dati inseriti nella comunicazione preventiva, ma possono essere tutti modificati; (ii) se il bene è decaduto i campi non sono modificabili, il relativo costo di acquisizione nella comunicazione preventiva resterà visibile nel campo dedicato, ma non sarà considerato nel calcolo del “Totale costi di acquisizione” della comunicazione di conferma;
  • indicare se per l’acquisto è stato utilizzato un contratto di leasing, anche parziale: (i) in caso affermativo compilare il campo “Importo del leasing” con un valore inferiore o uguale al Costo di Acquisizione del bene; (ii) in caso negativo indicare la data e l’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione del bene e l’importo totale degli acconti (la percentuale di acconto viene calcolata automaticamente).

A titolo esemplificativo, in caso di acquisto in proprietà di un bene del costo complessivo di euro 360.000, in relazione al quale è stato versato un acconto di euro 108.000, pari al 30%, la sezione verrà compilata come segue:

In relazione a investimenti già completati, a decorrere dal 1° gennaio 2026, e integralmente pagati, la sezione potrà essere compilata indicando l’importo totale degli acconti pari al 100% del costo del bene:

Le istruzioni non prevedono differenti modalità di compilazione del campo “Coefficiente di ammortamento” a seconda della modalità di acquisizione del bene: vanno sempre indicate le aliquote ex Dm 31 dicembre 1988, anche in caso di leasing. Un aspetto operativo particolarmente interessante è quello legato ai “Beni complessi”, insieme di beni dotati di autonomia funzionale ma coordinati tra loro in una logica tecnico-produttiva. I campi delle comunicazioni relativi ai “Beni complessi” contribuiscono a garantire la corretta imputazione degli investimenti nel triennio di validità dell’incentivo ai fini dei plafond di spesa e a godere di maggiore flessibilità in sede di conferma. Il flag “Bene complesso” consente, infatti, di suddividere in distinte righe, contraddistinte da autonomi codici, le sue componenti, per gestirle autonomamente: le singole componenti di un medesimo bene complesso potranno risultare caratterizzate da modalità di acquisizione diverse, date di completamento diverse, conferme autonome. La data di interconnessione di tutte le componenti del bene complesso sarà, invece, la medesima. Nella nuova sezione “Fatture” vanno inseriti i dati delle fatture oppure dei contratti di leasing relativi ai beni allegato IV e V o agli Impianti FER il cui stato risulti “Confermato”.

Per ciascuna fattura è necessario indicare i seguenti dati:

  • numero;
  • data di emissione;
  • denominazione del fornitore;
  • partita Iva del fornitore;
  • importo complessivo, senza Iva.

Nell’esempio sottoindicato, l’impresa ha esplicitato nella “Voce: spese non ammissibili” l’importo dell’imposta di bollo addebitata nella fattura.

Per ciascun bene confermato, il sistema verifica che l’importo complessivo delle fatture associate sia almeno pari all’importo totale dell’acconto indicato per il bene.

Per ciascun contratto di leasing è necessario indicare i seguenti dati:

  • numero;
  • data di stipula;
  • denominazione della società di leasing;
  • partita Iva della società di leasing;
  • importo complessivo del leasing, senza Iva;
  • importo del canone anticipato.

La piattaforma consente di gestire il caso di contratti di leasing “promiscui”, riferiti a più beni e a spese eventualmente non ammissibili.

Infatti, è richiesto di associare ogni “Importo” di ciascun contratto al codice identificativo del bene a cui si riferisce o alla tipologia di spesa non ammissibile, indicandolo nel campo “voce”. Per ciascun bene confermato, la piattaforma verifica che la somma degli importi dei leasing associati sia esattamente pari al 100% del costo di acquisizione del bene. Si rammenta che non risulta previsto né dalla norma primaria, né dal decreto attuativo, alcun obbligo di dicitura da apporre su fatture, documenti di trasporto e ogni altro documento utile a fini probatori, dalla cui assenza possa discendere la revoca del beneficio. Nella Dsan generata dalla piattaforma, in presenza di investimenti confermati su beni acquisiti sia a titolo di proprietà, sia tramite leasing, i dati di riepilogo, espressi in forma tabellare, evidenzieranno tutti gli elementi rilevanti come di seguito esemplificato:

La sezione “Comunicazioni-Visualizza comunicazioni” della pagina web del Gse presenta un tasto rosso per poter esercitare la rinuncia. Potrebbe essere questo il caso di un’impresa che, avendo riscontrato errori compilativi nella comunicazione preventiva che non possono essere corretti nella comunicazione di conferma, richiedendo ad esempio l’aumento del costo di acquisizione o l’aggiunta di un bene, intenda presentare una nuova preventiva.

Attenzione alle implicazioni della rinuncia effettuata in fase di conferma, anche con la richiesta in stato Bozza: essa comporta la rinuncia definitiva e irrevocabile sia alla comunicazione di conferma sia alla comunicazione preventiva precedentemente inviata e valutata positivamente dal Gse.

Cliccando sul pulsante “Invia Comunicazione”, entro 24 ore viene generata la “Ricevuta di avvenuto invio della Comunicazione di Conferma”, notificata all’indirizzo e-mail del Referente da contattare indicato nell’Anagrafica Operatore e scaricabile col relativo pulsante “Allegati e ricevute di conferma”.

Entro 10 giorni dalla generazione della ricevuta:

  • in caso di esito positivo, viene rilasciata una ricevuta di conferma di esito positivo della comunicazione preventiva;
  • in casi di esito negativo, vengono richieste integrazioni entro il termine di 10 giorni. Entro i successivi 10 giorni dall’invio delle integrazioni viene rilasciata la ricevuta di esito positivo della comunicazione preventiva oppure, in caso di mancato riscontro o qualora la documentazione non sia completa, viene rilasciata la ricevuta di esito negativo della comunicazione preventiva.

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