1. In sintesi

Fino a 300 mila euro per le imprese che investono in progetti eco-compatibili per promuovere la sosteniblità ambientale e l’ecoturismo.

Entro le ore 12 del 31 luglio 2024, dovranno essere inviate telematicamente sulla piattaforma del ministero del Turismo le domande di finanziamento per realizzare progetti finalizzati alla promozione del turismo sostenibile che:

• mirino a minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali

• generino contemporaneamente reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali.

Il contributo erogato non potrà essere superiore al 50% del valore delle spese ammissibili previste dal progetto e non potrà essere inferiore a euro 50mila e non superiore ad euro 300mila, fermo restando che gli aiuti saranno concessi in regime “de minimis”.

L’entità del contributo erogato non potrà in ogni caso superare la quota del 50% di determinate spese ammissibili che includono ad esempio le opere edili, l’acquisto di impianti, macchinari, strumenti, arredi, hardware, attrezzature nuove di fabbrica, software, la promozione e l’erogazione di pacchetti turistici e le spese di consulenza.

2. Il Fondo per il turismo sostenibile e le finalità

L’articolo 1, comma 611, della legge 197/2022 ha istituito il “Fondo per il turismo sostenibile”, che mira a sostenere ed implementare interventi che promuovano l’ecoturismo ed il turismo sostenibile, tramite lo stanziamento di complessivi euro 25 milioni di cui euro 5 milioni nel 2023 e euro 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Le modalità di assegnazione delle risorse 2024 sono contenute nell’avviso pubblico 23418/24 del 26 giugno scorso, in attuazione del Dm 5651 del 22 marzo 2023, ed i progetti dovranno risponde ad almeno una delle seguenti due finalità:

a) rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo;

b) favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo.

3. I soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della filiera del turismo e di strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono “in via prevalente” attività di impresa riferita a 26 codici Ateo (articolo 4 dell’avviso pubblico del 26 giugno 2024), di cui si riportano le principali:

• alberghi e strutture simili,

• aree di campeggio ed aree attrezzate per camper e roulotte,

• ristoranti e attività di ristorazione mobile,

• bar e altri esercizi simili senza cucina,

• noleggio di autovetture, autoveicoli leggeri, di mezzi di trasporto marittimo, fluviale, aereo,

• agenzie e viaggio e tour operator ,

• organizzazione di convegni e fiere,

• attività creative, artistiche, di intrattenimento ,

• attività sportive,

• parchi divertimento e parchi tematici,

• gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali.

Tali soggetti devono essere in possesso di numerosi requisiti di ammissibilità (articolo 5) tra i quali segnalano i seguenti:

• trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese dello Stato di residenza,

• nel caso di imprese individuali, società di persone, avere presentato almeno due dichiarazioni dei redditi,

• essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali e non avere in atto debiti erariali,

• trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure concorsuali,

• essere in regola con la normativa antimafia,

• essere in regola con gli obblighi di comunicazione all’agenzia delle Entrate (articolo 35 del Dpr 633/1972).

4. Gli interventi finanziabili

I progetti dovranno riguardare almeno una delle seguenti tipologie di intervento:

a) ideare, realizzare e promuovere percorsi turistici innovativi utili a ridurre il sovraffollamento turistico delle aree a maggior afflusso turistico, tra cui i siti patrimoni Unesco;

b) ideare e promuovere itinerari che valorizzino l’intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree e attrazioni distanti dai percorsi convenzionali con maggiore afflusso turistico e dal centro cittadino, mediante il potenziamento dei servizi connessi alla veicolazione dei turisti verso le aree con minore densità turistica;

c) promuovere la ricettività turistica nelle aree con minor densità turistica di destinazioni turisticamente molto affollate, mediante progetti atti a riqualificare e riconvertire zone periferiche di realtà urbane o favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni e mete turistiche;

d) creare, sviluppare e potenziare servizi e percorsi intermodali a basse emissioni che determinino, tramite la loro attuazione, una riduzione dell’impatto ambientale delle attività turistiche;

e) promuovere sistemi di veicolazione e scambio intermodale basato sull’uso di mezzi di trasporto pubblico e di biciclette, mediante la realizzazione di cicloposteggi o di centri per il deposito custodito di e-bike, anche in prossimità delle stazioni dei treni e dei bus, al fine di potenziare la mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica;

f) favorire il turismo rurale, quello montano, l’equiturismo e le vacanze a contatto con la natura, promuovendo le ippovie, i percorsi naturalistici, il soggiorno all’aria aperta, attraverso il glamping e il campeggio ecosostenibili;

g) favorire e promuovere progetti volti alla diffusione del turismo sulle vie navigabili, anche mediante lo sfruttamento di tratti di demanio abbandonati, offrendo una vacanza alternativa a contatto con la natura;

h) ideare e realizzare sistemi per la gestione e il contenimento dei flussi sui siti naturalistici e culturali sovraffollati;

i) favorire percorsi e itinerari nonché attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime e costiere.

5. Le spese ammissibili

Le spese risocnosciute sono le seguenti:

a) le opere edili e spese di progettazione strettamente funzionali al progetto. Le opere murarie dovranno essere supportate da progettazione esecutiva (combinato disposto dagli articoli 23 e 33 del Dlgs 50/2016 e 41 del Dlgs 36/2023) e realizzate nella sede della proposta progettuale e destinataria del contributo. I lavori di adeguamento e/o la ristrutturazione edilizia sono finanziabili a condizione che il soggetto proponente sia proprietario dell’immobile ovvero delle aree oggetto dell’intervento. Tali spese devono essere funzionali alla realizzazione del progetto;

b) le spese relative all’acquisto di impianti, macchinari, strumenti, arredi, hardware e attrezzature nuove di fabbrica e conformi alle normative comunitarie strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;

c) le spese per collaudi di cui alla precedente lettera a);

d) le spese per la promozione e l’erogazione di pacchetti turistici;

e) l’acquisto di software, acquisizione a titolo oneroso di licenze d’uso di software, know-how e altre forme di proprietà intellettuale strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;

f) i costi per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione finalizzati alla realizzazione degli interventi finanziabili (vedasi articolo 6 citato). Le spese di consulenza riguardano i servizi qualificati di supporto all’innovazione di prodotto e/o processo, innovazione commerciale ed innovazione organizzativa (vedasi allegato A dell’avviso citato).

6. La determinazione e l’erogazione del contributo

Il contributo erogato non potrà essere superiore al 50% del valore delle spese ammissibili previste dal progetto e non potrà essere inferiore a euro 50mila e non superiore ad euro 300mila, fermo restando che gli aiuti saranno concessi in regime “de minimis”.

Il contributo concesso a ciascun progetto sarà erogato dal ministero del Turismo in tre tranches (30%, 60% e 10%) in base a precise date ed alla consegna di apposita documentazione (articolo 16).

7. La domanda di finanziamento e la check list operativa

La domanda di finanziamento dovrà essere presentata esclusivamente su piattaforma informatica entro il 31 luglio 2024 alle ore 12:00 e dovrà contenere anche la proposta descrittiva del progetto comprensiva, tra l’altro:

• della dichiarazione di essere in possesso dei requisiti per l’ammissibilità,

• del documento illustrativo-progettuale dell’intervento,

• del piano economico-finanziario (costi, contributo concedibile, cronoprogramma attuativo),

• dell’eventuale rapporto di verifica rilasciato da un ente di certificazione,

• degli eventuali accordi di collaborazione pubblico-privato.

Ciascun progetto dovrà avere una durata di 18 mesi ed essere interamente realizzato entro e non oltre il termine perentorio del 30 giugno 2026.

Le domande di finanziamento saranno soggette a verifica formale da parte del Ministero del Turismo e a valutazione da parte di un’apposita Commissione che attribuirà un punteggio da 0 a 100 con una soglia minima di 45/100 per poter accedere al finanziamento.

Di seguito una sintetica check list operativa per la predisposizione della documentazione fino all’invio della domanda. Per il dettaglio dei singoli punti è necessario riferirsi ai precedenti paragrafi e soprattutto all’vviso pubblico del 26 giugno.

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