La nuova check list per la redazione del piano di risanamento e per l’analisi della sua coerenza rende più esplicito un principio che dovrebbe essere acquisito nella gestione dell’impresa: l’adeguatezza degli assetti non si misura dalla presenza formale di procedure, organigrammi o report, ma dalla capacità dell’organizzazione di produrre informazioni attendibili, leggerle in tempo utile e trasformarle in decisioni. Il tool “Adeguati Assetti - Check list 2026” traduce questo percorso in una struttura operativa composta da fogli di domande, da una relazione generata automaticamente e da prospetti quantitativi (“Bilanci”, “Variabili” e “Risultati”) che consentono di affiancare alla verifica qualitativa una lettura prospettica delle grandezze economiche e finanziarie, anche attraverso scenari alternativi.

Premessa: l’adeguato assetto non è una fotografia, ma un processo

Il tema degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili è stato spesso affrontato come se si trattasse di verificare la presenza o meno di determinati presidi: organigramma, mansionario, procedure, controllo di gestione, reporting, budget. È una lettura comprensibile, ma parziale. L’articolo 2086, comma 2, del Codice civile e l’articolo 3 Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza non chiedono infatti soltanto che l’impresa disponga di strumenti, ma che tali strumenti siano concretamente...

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