La disponibilità anche personale di un’autovettura concessa dal committente al professionista può integrare un compenso in natura. In assenza di una regola convenzionale analoga a quella prevista per il lavoro dipendente, l’utilità deve essere ricondotta agli articoli 54 e 9 Tuir, isolando la componente privata e valorizzandola secondo criteri ragionevoli e documentabili.
L’autovettura al professionista tra compenso in natura e valore normale
La concessione in uso promiscuo di un’autovettura da parte del committente a un professionista lavoratore autonomo assume particolare rilievo quando il mezzo, pur destinato prevalentemente allo svolgimento dell’incarico professionale, rimane nella disponibilità del professionista e può essere utilizzato anche per finalità personali.
In tale situazione occorre distinguere l’utilizzo del veicolo quale strumento funzionale allo svolgimento dell’attività nell’interesse del committente dall’utilità...


