La tassonomia Xbrl costituisce da oltre un decennio il riferimento tecnico per la rappresentazione digitale dei bilanci destinati al deposito presso il Registro delle imprese.

La versione PCI 2018-11-04 attualmente in uso si avvicina agli otto anni dalla pubblicazione e richiede una valutazione complessiva alla luce delle evoluzioni normative e contabili intervenute nel frattempo.

Dal 2018 sono cambiate alcune disposizioni del Codice civile in materia di bilancio, sono stati aggiornati diversi principi contabili nazionali e sono emerse nuove esigenze informative. Si sta quindi rendendo sempre più necessaria la verifica della corrispondenza tra le regole vigenti e i campi disponibili nei tracciati Xbrl, inclusi schemi quantitativi, tabelle, campi testuali e regole di validazione.

La revisione dovrà inoltre considerare le esigenze informative di micro e piccole imprese, con l’obiettivo di coniugare aggiornamento normativo, semplificazione operativa e stabilità delle specifiche tecniche.

 I principi contabili nazionali

- OIC 34 – Ricavi. Le informazioni richieste sulla rilevazione dei ricavi dovranno trovare adeguata rappresentazione nella nota integrativa, valutando eventuali aggiornamenti delle tabelle, anche in relazione alle vendite con diritto di reso.

- OIC 10 – Rendiconto finanziario. La revisione proposta dall’OIC riguarda la classificazione di interessi e dividendi, i flussi connessi a factoring e reverse factoring e, infine, l’informativa sulle voci residuali. Gli eventuali adeguamenti della tassonomia andranno valutati sulla base del testo definitivo.

- OIC 32 – Strumenti finanziari derivati. La revisione proposta dall’OIC riguarda modifiche relative, tra le altre, alla classificazione del fair value di alcuni derivati di copertura. Occorrerà verificare gli effetti delle disposizioni definitive sugli schemi e sull’informativa integrativa.

- OIC 12 – Composizione e schemi del bilancio d’esercizio. Ogni modifica agli schemi civilistici o alle modalità di aggregazione delle voci deve essere valutata anche sotto il profilo della struttura XBRL.

- OIC 25 – Imposte sul reddito. L’evoluzione della normativa fiscale, anche internazionale, come nel caso del Pillar 2, rende opportuno verificare se siano necessarie ulteriori distinzioni delle componenti fiscali o integrazioni informative.

- OIC 24 – Immobilizzazioni immateriali. Andrà verificata l’adeguatezza delle informazioni sulle movimentazioni delle immobilizzazioni e sui contributi pubblici eventualmente connessi, aggiornando le tabelle ove necessario.

- OIC 31 – Fondi per rischi e oneri e trattamento di fine rapporto. La tassonomia dovrà rappresentare adeguatamente accantonamenti, utilizzi e altri movimenti dei fondi, valutando se distinguere specifiche componenti economiche o finanziarie.

- OIC 13 – Rimanenze. In presenza di fattispecie che richiedano una rappresentazione specifica, la tassonomia dovrà consentire di rappresentare correttamente le poste secondo la nuova disciplina contabile.

- OIC 33 – Passaggio ai principi contabili nazionali. Pur non trattandosi di una novità normativa degli ultimi anni, possibili riflessi riguardano le sezioni della nota integrativa destinate a descrivere i criteri adottati e gli effetti della transizione, in modo da rendere le informazioni richieste rappresentabili in maniera ordinata e confrontabile.

 I principi contabili internazionali

La revisione dovrà tenere conto anche degli sviluppi IFRS, rilevanti soprattutto per le società che redigono il bilancio secondo i principi internazionali.

Particolare rilievo assume l’IFRS 18, applicabile agli esercizi che iniziano dal 01/01/2027. Il principio introduce nuove regole per la presentazione del conto economico, subtotali definiti e obblighi informativi sulle misure di performance definite dalla direzione. La prima applicazione obbligatoria riguarderà gli esercizi 2027, i cui bilanci saranno pubblicati nel 2028. Va segnalato che la tassonomia IFRS 2025 include già gli elementi relativi al nuovo standard, per la sua eventuale applicazione anticipata.

Andranno inoltre monitorati l’IFRS 19 e gli aggiornamenti degli IFRS 9 e IFRS 7, valutandone le ricadute sulla rendicontazione.

È tuttavia necessario distinguere i due ambiti: gli standard IFRS non modificano automaticamente la tassonomia nazionale destinata ai bilanci redatti secondo il Codice civile e i principi OIC. Il loro impatto diretto riguarda principalmente i tracciati e i requisiti di rendicontazione applicabili ai soggetti IFRS, mentre per la tassonomia nazionale possono costituire un riferimento da valutare solo quando esistano esigenze normative o informative pertinenti.

 Tempistiche: obiettivo 2028

Per consentire agli operatori e alle software house, in particolare quelle associate ad AssoSoftware che da sempre sviluppano la quasi totalità degli applicativi specializzati nella predisposizione e trasmissione dei file Xbrl, sarà chiaramente necessario prevedere un calendario con tappe definite, la cui fattibilità dipenderà dalla disponibilità dei testi definitivi e dalla tempestiva pubblicazione delle specifiche.

Avviare per tempo analisi e progettazione e mettere a disposizione specifiche e strumenti di test sarà fondamentale per permettere agli operatori di adeguarsi senza interventi concentrati a ridosso delle scadenze di deposito.

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