Cassa forense consente agli avvocati che hanno debiti contributivi e devono incassare parcelle dalla pubblica amministrazione e da enti ad essa assimilati di fare ricorso al “pagamento per delegazione”. In pratica sarà la Pa a saldare i contributi previdenziali “mancanti” versando direttamente a Cf la somma (o parte della somma) che deve dare all’avvocato come compenso professionale. In questo modo la Cassa acquisisce crediti che poi potrà compensare con i versamenti che le competono

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