La domanda
È escluso dal concordato preventivo biennale (Cpb) il contribuente che dichiara redditi di lavoro autonomo individuali (ex articolo 54, Tuir) e contemporaneamente partecipa a una associazione professionale (articolo 5, comma 3, lettera c, Tuir), a una Stp (articolo 10, legge 183/2011) o a una società tra avvocati (articolo 4-bis, legge 247/2012), se tali enti non aderiscono anch’essi al Cpb per gli stessi periodi d’imposta. La normativa (Dlgs 81 del 12 giugno 2025) cita le associazioni tra professionisti, le Stp e le società tra avvocati, ma non le Srl. È necessaria quindi un’adesione corale pena l’inammissibilità dell’opzione. Se due professionisti odontoiatri che svolgono l’attività professionale in proprio e nel contempo operano anche all’interno di una Srl nella quale sono soci al 50% aderiscono al Cpb, senza che la Srl faccia altrettanto, decadono dall’adesione? Si specifica che la Srl, con sede dell’attività diversa rispetto ai due professionisti, svolge ovviamente attività di impresa ed è soggetta al medesimo Isa dei professionisti/soci ma con compilazione del quadro dati contabili F (impresa).
A. P. - Varese
La nuova causa di esclusione disciplinata dall’articolo 11, comma 1, lettera b-quinquies) del Dlgs 13/2024 ed introdotta dal Dlgs 81/2025 riguarda, in modo espresso, il professionista individuale dotato di partita Iva che contemporaneamente partecipa a un’associazione professionale ex articolo 5, comma 3, lettera c), Tuir, a una Stp ex articolo 10, legge 183/2011 oppure a una società tra avvocati ex articolo 4-bis, legge 247/2012; la stessa simmetria è poi ripresa anche come causa di cessazione del...



