La domanda
Un architetto fa parte di uno studio associato che nell’anno 2024 ha aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025. Nel 2025 l'architetto aderisce con la sua partita Iva personale al Cpb 2025-2026. Si precisa che la partita Iva personale fattura prestazioni del tutto simili allo studio associato, ma nei confronti di clientela completamente diversa. Considerando che lo studio associato è composto da tre professionisti di cui due possiedono anche partita Iva personale, ma solamente uno ha aderito alla Cpb 2025-2026, è valida l’adesione dell'architetto per il periodo di imposta 2025? Se l'architetto recede dallo studio associato a marzo 2026, rimane valida l’adesione al concordato biennale per il 2026 se lo studio non rinnova l'adesione per il periodo 2026-2027?
A. I. - Bergamo
Il nuovo sistema di cause di blocco e di cessazione del concordato preventivo biennale (Cpb) che riguarda i professionisti dotati di partita Iva che partecipano associazioni professionali, Stp o società tra avvocati, è basato sul concetto di «o tutti dentro o tutti fuori». Quindi al Cpb si accede se tutti i soggetti intrecciati dai nuovi vincoli introdotti da Dlgs 81/2025 e dotati di partita Iva optano per il Cpb. E il concordato biennale cessa a sua volta di avere efficacia per tutti, se anche uno...



