Con la sentenza n. 5627/2026, il Consiglio di Stato conferma l’irretroattività del Manuale di Frascati nella versione del 2015 rispetto alle attività di ricerca e sviluppo svolte in vigenza e sotto gli effetti dell’articolo 3 del Dl 145/2013 negli anni 2015-2019, ritenendo che la spettanza del credito vada valutata esclusivamente alla luce del quadro normativo vigente nel periodo d’imposta di riferimento. La pronuncia si inserisce in un quadro giurisprudenziale, amministrativo e tributario, già particolarmente denso, ma non per questo le sue conclusioni appaiono meno idonee a suscitare delle riflessioni in merito all’attività di certificazione sottoposta al controllo del Mimit ai sensi dell’articolo 23, comma 2, del Dl 73/2022 e ai numerosi contenziosi che negli ultimi anni hanno preso d’assedio le Corti di giustizia tributaria in materia di crediti d’imposta “non spettanti” o “inesistenti”.

Consiglio di Stato, sentenza 14 luglio 2026, n. 5627

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5627 del 14 luglio 2026, si è pronunciato per la prima volta in merito all’efficacia del c.d. Manuale di Frascati (edizione 2015) e dei criteri ivi contenuti al fine di qualificare una determinata attività svolta dal 2015 al 2019 come agevolabile ai sensi della disciplina di cui all’articolo 3 del Dl 145/2013, che prevedeva un credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo effettuate in tali anni (di seguito per comodità anche solo “Credito R&S”). ...

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