Gli Stati membri possono subordinare l’autorizzazione dei depositi fiscali a criteri oggettivi che mirano a prevenire evasione e abusi, purché tali criteri rispettino il principio di proporzionalità e non vadano oltre quanto necessario per garantire il corretto funzionamento del regime armonizzato delle accise. È questo il fulcro della Cgue causa C‑386/24, che interviene su un tema da anni al centro del contenzioso tra operatori e amministrazione doganale: la legittimità dei requisiti dimensionali...

Riproduzione riservata Ⓒ