Con la circolare 7/E del 7 agosto 2026 l’agenzia delle Entrate è intervenuta a fornire alcune indicazioni sulla disciplina fiscale degli enti sportivi dilettantistici, a seguito delle previsioni introdotte dalla riforma dello sport. Tra i profili di maggiore interesse figurano i requisiti statutari che le SSD devono rispettare per fruire della decommercializzazione dei corrispettivi specifici versati da soci e tesserati e, in tema di lavoro sportivo, il trattamento dei rimborsi forfettari ai volontari e le modalità di computo della soglia di 15.000 euro. L’Agenzia interviene altresì su due specifici quesiti in materia di Iva, precisando da un lato che gli enti sportivi dilettantistici possono avvalersi della dispensa dagli adempimenti per le prestazioni sportive esenti e, dall’altro, che restano escluse da tale esenzione le operazioni diverse da quelle strettamente connesse allo svolgimento della pratica sportiva, quale in particolare la cessione del contratto di un atleta.
Con la circolare n. 7/E del 7 agosto 2026, l’agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti, in risposta a specifici quesiti, in merito al regime fiscale delineato dalla riforma dello sport, introdotta dal Dlgs 36/2021. I chiarimenti riguardano, in particolare, l’ambito di applicazione di alcune agevolazioni fiscali alle società sportive dilettantistiche, il trattamento tributario dei compensi derivanti dal lavoro sportivo e il regime di esenzione dall’Iva per le prestazioni strettamente connesse alla...


