A partire dal 2025, la correzione degli errori contabili può produrre effetti anche sul piano fiscale senza la necessità di presentare una dichiarazione integrativa, attraverso la c.d. correzione semplificata. Tale procedura è riservata alle società soggette a revisione legale obbligatoria e deve essere applicata nel rispetto delle condizioni previste dall’Oic 29, richiedendo un’attenta individuazione e valutazione delle diverse tipologie di errore. L’evoluzione del quadro normativo rende, pertanto, essenziale conoscere i presupposti, i limiti e le modalità operative per una corretta applicazione della procedura.
La correzione degli errori contabili, a partire dai bilanci iniziati dopo il 1° gennaio 2025, può avvenire, con effetto anche ai fini fiscali, senza necessità di presentare apposita dichiarazione integrativa (c.d. correzione semplificata) solo per le società che sono sottoposte alla revisione legale obbligatoria dei propri bilanci e limitatamente agli errori non iscritti in bilancio come rilevanti (Oic 29).
Inoltre, la correzione semplificata è limitata ai soli errori rilevanti ed è previsto un doppio...


