Nella fase iniziale dell’iter negoziato, in cui l’esperto dispone ancora di informazioni limitate e le trattative sono in fase embrionale, le misure protettive possono essere concesse in base ad uno scrutinio meno penetrante sulla fattibilità del piano, anche in presenza di criticità. All’esperto è richiesto tuttavia di monitorare costantemente l’attività del debitore e nella fase della proroga delle misure, l’indagine sulla fattibilità del risanamento diventa più penetrante.
È quanto emerge da un...

