I regolamenti Ue 2026/1563 e 2026/1560 riducono i dati richiesti, introducono analisi più proporzionate e delimitano le richieste di informazioni alle imprese protette della filiera. La sfida è trasformare la semplificazione della rendicontazione di sostenibilità in minori costi, informazioni affidabili e migliori decisioni di investimento
Standard e perimetro, due piani distinti
Con la riscrittura degli standard di rendicontazione e la revisione delle informazioni richieste lungo le filiere, la riforma europea della sostenibilità entra nella sua fase applicativa. Meno dati obbligatori, un’analisi più concentrata sui temi rilevanti e un riferimento comune per chi rendiconta volontariamente sono gli strumenti con cui si punta ad alleggerire il lavoro amministrativo senza impoverire le informazioni utili al mercato.
A definire il nuovo assetto sono i regolamenti delegati...


