Nella versione finale, che arriverà in Consiglio dei ministri entro la fine del mese, il concordato biennale chiamato a far siglare tra fisco e autonomi accordi preventivi sul reddito da dichiarare (e quindi sulle imposte da pagare) aprirà le porte a tutte le partite Iva, senza escludere quelle considerate «inaffidabili» in base agli indici sintetici come previsto dal testo approvato in prima lettura dal Governo il 3 novembre. Ma nel costruire le proprie proposte, l’amministrazione finanziaria non...
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