La domanda

I miei genitori stanno per acquistare un appartamento (seconda casa) e hanno intenzione di concedermela in comodato d’uso gratuito, con contratto regolarmente registrato. Non ho intenzione di trasferire la residenza nell’immobile e vorrei sostenere personalmente, con pagamenti tracciabili, le spese per lavori di ristrutturazione edilizia sull’immobile, previo consenso scritto dei miei genitori. Vorrei sapere: in qualità di comodatario, ho diritto alla detrazione delle spese di ristrutturazione, immagino del 36%, anche se l’immobile è una seconda casa e non vi risiedo? Il fatto di non avere la residenza anagrafica nell’immobile preclude in qualche modo la detrazione? Quali sono i requisiti documentali da conservare e quali indicazioni vanno riportate nel Modello 730 per evitare contestazioni?
M. R. - Milano

In qualità di comodatario, si ha diritto alla detrazione delle spese di ristrutturazione edilizia (pari al 36% per le seconde case), anche se non viene trasferita la residenza anagrafica nell’immobile (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, articolo 1, comma 22, legge 199/2025, circolare 8/E del 2025, circolare 17/E del 2023).

Trattandosi di un immobile in comodato che non costituisce abitazione principale (seconda casa), l’aliquota del bonus ristrutturazioni applicabile è il 36% (suddivisa in 10...

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