La mancanza del visto di conformità o l’irregolare apposizione da parte di un professionista non ancora iscritto nell’elenco informatizzato dei soggetti abilitati non pregiudica automaticamente la compensazione oltre soglia, se il credito è esistente e spettante.
A fornire questo interessante principio è la Corte di Cassazione con l’ordinanza 26020 depositata ieri.
L’Agenzia contestava a una srl l’indebita compensazione di crediti IVA e IRAP, per difetto del prescritto visto di conformità.
In particolare...

