La domanda
Una srl provvederà all’assegnazione agevolata degli immobili abitativi ai soci entro il 30 settembre 2023. La plusvalenza, su cui verrà calcolata l’imposta sostituiva, verrà determinata considerando il valore catastale degli immobili. L’assegnazione dei beni comporterà come contropartita la distribuzione di utili in natura, su cui i soci persone fisiche subiranno la ritenuta del 26% a titolo di imposta. Poiché per alcuni immobili occorrerà emettere fattura con Iva al 10%, considerando che ai fini Iva non sono state previste dal legislatore norme agevolative e quindi occorrerà considerare come base imponibile il prezzo di acquisto o di costo, come si dovrà contabilizzare la fattura emessa? Nella sostanza si avrà una distribuzione di utile con assegnazione dei beni al valore netto contabile, ma rimane il dubbio sulla corretta contabilizzazione delle fatture che verranno emesse con un imponibile a un valore diverso rispetto al netto contabile.
F. C. - Salerno
Nell’ambito della disciplina relativa all’assegnazione agevolata di beni ai soci, con la circolare 37/E/2016, paragrafo 8, l’agenzia delle Entrate precisò che il prezzo d’acquisto «non può essere limitato all’importo pagato per acquistare il bene (in tal senso si richiama la circolare 26/E/2016), ma deve comprendere anche tutte le spese sostenute per riparare e completare il bene stesso durante la sua vita aziendale (semprechè si tratti di spese relative ad acquisti di beni e servizi in relazione...



