Molte indagini, anche relative ad illeciti fiscali, spesso utilizzano o addirittura si basano quasi per intero, sul contenuto della messaggistica istantanea (sms, whatsapp, Telegram) degli interessati, dei collaboratori, dei clienti, dei fornitori. Si pensi ai casi di false fatturazioni, di vendite non dichiarate, di sottrazioni fraudolente.
Si pone così il problema della qualificazione giuridica del contenuto di questi messaggi conservati nei dispositivi elettronici.
Per lungo tempo sms, chat e messaggi...

