Il denaro speso durante il matrimonio o la convivenza per le esigenze familiari non deve, di regola, essere restituito quando la relazione finisce. Diversa è la sorte delle spese che abbiano procurato a uno dei partner un arricchimento sproporzionato rispetto alle necessità della vita comune. È questa la distinzione centrale contenuta nello Studio 8-2026/C del Consiglio nazionale del Notariato, che esamina i trasferimenti patrimoniali tra coniugi e conviventi alla luce della giurisprudenza più recente...

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