La domanda
Sto valutando la trasformazione agevolata di una Srl in una società semplice, determinando la plusvalenza dell’immobile sul valore catastale. Nel patrimonio netto è iscritta una riserva di rivalutazione in sospensione d’imposta, non affrancata, di circa 181mila euro, da assoggettare all’imposta sostitutiva del 13%. Il dubbio è se tale imposta abbia efficacia liberatoria anche per i soci persone fisiche, escludendo la successiva tassazione del 26%, oppure se elimini solo il vincolo fiscale in capo alla società. Lo studio del notariato 44-2023/T propende per la liberazione integrale. La circolare 26/E/2016, pagine 19-21, afferma che il pagamento dell’imposta sostitutiva è «definitivo e liberatorio per i soci assegnatari di qualsiasi ulteriore tassazione, esattamente come previsto nel caso delle trasformazioni agevolate in società semplici». Chiedo se tale passaggio riguardi anche le riserve annullate nella trasformazione e se la circolare 37/E/2016, successivi documenti di prassi, interpelli, sentenze o dottrina abbiano introdotto limiti o tesi contrarie. In conclusione: il 13% sulla riserva esclude il 26% sui soci?
M. Z. - Lecce
La circolare 37/E/2016 al pari della precedente circolare 26/E/2016 dell’agenzia delle Entrate chiarisce che «il pagamento della predetta imposta sostitutiva del 13 per cento, operato dalla società…, libera le riserve utilizzate in sede di assegnazione ed è definitivo e liberatorio anche per i soci assegnatari di qualsiasi ulteriore tassazione». Lo studio del notariato n. 44-2023/T conferma tale impostazione evidenziando che «si deve ritenere pertanto che in caso di trasformazione in società semplice...



