La domanda

Un contribuente con partita Iva forfettaria impartisce lezioni di italiano tramite il sito americano Preply Marketplace ove vi è interazione diretta tra docente e studente. Come da indicazioni fornite dalla piattaforma Preply non è considerato un «fornitore presunto» poiché le lezioni on line dal vivo non sono classificate come servizi digitali. Si chiede il trattamento Iva da applicare alle fatture emesse a studenti UE ed ExtraUe e a quelle ricevute per le commissioni dalla piattaforma.
R. P. - Venezia

Nel caso descritto, il soggetto forfettario non deve applicare l’Iva italiana, è tenuto a versare l’Iva del paese di residenza del cliente privato Ue Sulla base delle informazioni rese si comprende che il rapporto giuridico e di fatturazione si instaura direttamente tra il docente e lo studente (B2C), mentre Preply si limita a percepire una commissione per l’utilizzo della piattaforma, senza intervenire nel servizio sottostante. Come correttamente evidenziato, nel caso descritto, la piattaforma non...

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