La domanda
Una Sas con due soci persone fisiche è proprietaria dal 1988 di immobili strumentali per natura e di immobili patrimonio. Uno di questi immobili, rivalutato fiscalmente nel 2014, è oggetto di variazione di destinazione d’uso (da A/10 ad abitativo). I costi relativi al cambio di destinazione d’uso (effettuati dunque nel periodo in cui l’immobile è ancora A/10) sono deducibili dal reddito d’impresa? In alternativa tali costi potrebbero essere capitalizzati come incrementativi del valore del cespite? L’immobile una volta divenuto abitativo, sarà ceduto a terzi. Si chiede come dovrà essere calcolata la plusvalenza ai fini fiscali nel reddito d'impresa e se la stessa sarà da assoggettare ad Irap.
L. T. - Pisa
Per una Sas l’unità in categoria A/10 è normalmente un immobile strumentale per natura mentre, una volta ultimato il cambio di destinazione in abitativo, diviene un immobile patrimonio, soggetto alla disciplina dell’articolo 90 Tuir, Dpr 917/1986, con la conseguenza che le spese e gli altri componenti negativi ad essi riferibili sono, di regola, indeducibili. I costi del cambio di destinazione d’uso vanno capitalizzati sul costo dell’immobile quali oneri direttamente riferibili all’intervento e necessari...



