La domanda
Un professionista svolge la propria attività in uno studio preso in locazione che si trova in un condominio dove sono stati fatti dei lavori di manutenzione straordinaria nelle parti comuni. Ora l’amministratore ha rilasciato la dichiarazione ai condòmini per fruire della detrazione Irpef. In qualità di condomino, il professionista è titolato a portare in detrazione la spesa sostenuta nella propria «sfera personale», in proporzione alla quota millesimale pagata, o può, in alternativa, decidere di dedurre la spesa sostenuta dal reddito di lavoro autonomo quale manutenzione straordinaria ex articolo 54-quinquies, comma 2, Dpr 917/1986, nell’anno di sostenimento e nei cinque successivi?
M. D. - Bologna
Il professionista che sostiene spese di manutenzione straordinaria su parti comuni condominiali relative a un ufficio condotto in locazione ha la possibilità, se si tratta di un edificio a prevalente destinazione residenziale, di scegliere tra la detrazione Irpef (sfera privata) del 36% in 10 anni (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, articolo 1, comma 22, legge 199/2025, circolare 8/E del 2025), e la deduzione dal reddito di lavoro autonomo, ma tale scelta deve rispettare la natura dell’immobile...



