Una volta insegnavamo nelle nostre università che il diritto tributario si caratterizzava come un diritto di secondo grado presupponendo il diritto comune (quello interno), ma da tempo quell’assunto è superato, in quanto la materia può dirsi di terzo o quarto grado a causa dell’ampliarsi delle fonti (normative e non), che sempre più la caratterizzano.
Difatti, il tradizionale primato della legge, sulla base dell’articolo 23 della Costituzione, si trova oggi a fare i conti con una nuova dimensione...


