La domanda
Una Srl in sede di nomina di un nuovo organo amministrativo ha deliberato l’attribuzione del trattamento di fine mandato a quattro consiglieri, membri del nuovo consiglio. La delibera con data certa prevedeva un accantonamento annuale del Tfm senza indicazioni particolari sul momento di erogazione. Il consiglio rimaneva in carica fino a revoca o dimissioni. In data X un consigliere ha rassegnato le proprie dimissioni. Poiché lo statuto prevede la decadenza del Cda anche in caso di dimissioni di un unico consigliere, si chiede se occorra liquidare il Tfm al consigliere dimissionario e agli altri tre membri o, in alternativa, se l’assemblea convocata per nominare il nuovo consiglio confermerà i tre membri uscenti non dimissionari con conservazione del Tfm maturato e prosecuzione degli accantonamenti, sarà possibile rinviare l'erogazione del Tfm (con applicazione della tassazione separata) ai tre consiglieri confermati, al momento della cessazione definitiva della carica.
M. L. - Milano
In primo luogo va detto che il Tfm non trova una disciplina specifica nell’ambito Codice civile, il quale regolamenta il tema dei compensi agli amministratori attraverso l’articolo 2364. In sostanza il Tfm è paragonabile al Tfr dei dipendenti, essendo una retribuzione differita al momento di cessazione dalla carica degli amministratori. Dal punto di vista fiscale il Tfm percepito dagli amministratori – che risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto – è tassato separatamente o...



