L’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili ha eletto Michela Boidi nuova presidente dell’associazione per il triennio 2026-2029. Iscritta all’Unione dal 2017 Boidi, torinese di 35 anni, è stata componente della Giunta nazionale uscente. «La sfida principale sarà il ricambio generazionale, sia nella professione che nella rappresentanza di categoria», afferma la neopresidente dell’Ungdcec. Tra le prime mosse che la presidente intende fare c’è l’istituzione di un tavolo permanente con gli unionisti od ex unionisti eletti negli Ordini territoriali - in tutto 64 di cui 25 presidenti di Ordine - per portare le proposte dell’associazione nelle sedi di rappresentanza. «Quando tra un giovane professionista e chi lo rappresenta ci sono trenta o quarant’anni di differenza – afferma Boidi - si crea una distanza generazionale: uno spazio nel quale rischiamo di non intercettare i bisogni dei giovani e il loro modo di immaginare la professione. È lì che dobbiamo lavorare».

Boidi è sensibile al tema della parità di genere, e nella sua giunta il 44% dei componenti sono donne. «Sono contenta della mia squadra – dice – e la percentuale femminile è così alta perché anni fa è stata introdotto nel nostro regolamento che almeno il 20% dei componenti fosse del genere meno rappresentato. Questa norma ha permesso di aprire una porta rimasta chiusa per troppo tempo, più per inerzia che per un’esplicita volontà e le colleghe che oggi fanno parte della mia giunta sono espressione del lavoro e delle competenze riconosciute nei territori. Sono convinta - prosegue Boidi - che l’introduzione delle cosiddette quote, sia generazionali che di genere, sia uno strumento che permette di rimuovere barriere che, in alcuni settori, faticano a cadere».

Un altro aspetto su cui la neopresidente vuole lavorare riguarda l’attrattività della professione, sia per i giovani neolaureati sia per chi abbandona il percorso professionale troppo presto: «non basta far entrare nuove generazioni nei nostri studi – afferma - dobbiamo anche creare le condizioni per restare, offrendo opportunità concrete e prospettive di crescita; oggi le donne troppo spesso portano sulle spalle la cura della famiglia, dove ancora manca l’equa distribuzione dei carichi tra i genitori».

LA NUOVA GIUNTA

  • Matteo Cangini (Pesaro e Urbino)
  • Gaia Ceccherini (Firenze)
  • Vito Cinquepalmi (Bari)
  • Francesco Diana (Salerno)
  • Rosanna Dispenza (Palermo)
  • Alfredo Iannitelli (Castrovillari)
  • Marco Leone (Lucca)
  • Claudia Menaguale (Teramo)
  • Roberta Mendola (Genova)
  • Riccardo Rotini (Terni)
  • Carolina Rumboldt (Napoli)
  • Federico Schneble (Monza e Brianza)
  • Stefania Serina (Milano)
  • Cosimo Simone (Brindisi)
  • Elisa Spagnuolo (Padova)
  • Stefano Vitagliano (Torino)
  • Sebastiano Zanette (Treviso)

Il Collegio dei probiviri:

  • Serena Giannuzzi (Reggio Emilia)
  • Rita Belluco (Rovigo)
  • Danilo Musumeci (Catania
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